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Michele Buoninconti Cassazione, Roberta Bruzzone: “Elena Ceste non era pazza

Morte Elena Ceste ultime notizie: Michele Boninconti colpevole o innocente? Presto l’ultima parola su questa vicenda giudiziaria sarà pronunciata dalla Corte di Cassazione. L’accusa ritiene il vigile del fuoco, nonché marito della vittima, colpevole dei reati di omicidio volontario e occultamento di cadavere; per la difesa di Buonicononti, invece, Elena non sarebbe stata uccisa, il suo decesso sarebbe da ricondurre ad ipotermia causata dalla caduta accidentale nel canale del Rio Mersa, dove la donna andò a finire, mentre la mattina del 24 gennaio 2014 vagava (nuda) nelle campagne vicino casa in preda ad un presunto delirio psicotico. La donna fu rinvenuta casualmente durante un’opera di bonifica di quel canale, la mattina del 18 ottobre 2014, ma il suo corpo era in una condizione tale da non permettere nemmeno con l’autopsia di chiarirne l’esatta causa di morte.

ELENA CESTE NEWS

Il primo grado di giudizio si è concluso con una condanna a 30 anni di reclusione per l’imputato Buoninconti, che ha chiesto ed ottenuto il rito abbreviato e dunque per legge potrà beneficiare dello sconto di un terzo della pena. Nel 2017 la Corte d’Assise d’Appello di Torino ha confermato la sentenza del primo grado ma Buoninconti continua a professarsi innocente e confida fermamente nel verdetto della Cassazione. L’uomo sostiene che la donna uscì dalla loro abitazione a piedi, completamente nuda, come in preda ad un delirio psicotico (di cui la donna fino a quel momento non aveva dato mai manifestazione alcuna) innescato da una furibonda lite avuta con lui la notte prima, legata a presunti tradimenti da lei confessati al coniuge perché attanagliata dai sensi di colpa.

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michele buoninconti figli

Chi non crede nell’innocenza di Michele Buoninconti è Roberta Bruzzone, che sulle pagine del settimanale Giallo è chiara al riguardo: “Di questa presunta ‘pazzia acuta’ di Elena Michele è, guarda caso, l’unico testimone”. Per la nota criminologa il presunto “scompenso psicotico” della Ceste è infondato: “Si tratta di una tesi fragile a mio avviso, priva del minimo riscontro, che si è frantumata contro la solidità delle argomentazioni offerte dall’accusa ed è già stata smentita dalle sentenze precedenti”. La difesa non sarebbe riuscita a provare ogni oltre ragionevole dubbio la crisi psicotica di cui parla, ed Elena non avrebbe “MAI dato segni di squilibrio in precedenza”, sottolinea la Bruzzone. Dal suo punto di vista il destino di Buoninconti è segnato: “A mio avviso la condanna verrà confermata anche in Cassazione”.

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