di Antonio Paviglianiti in , ,

Milan Donnarumma contratto: Raiola entra a gamba tesa e chiede l’annullamento per “violenza morale”


 

Riscoppia il caso Donnarumma in casa Milan: Mino Raiola chiede l’annullamento del contratto. Il motivo? “Violenza psicologica, il ragazzo non era sereno…”

Diretta Milan Crotone

Gennaio si avvicina e il calciomercato torna a esser protagonista. Nonostante la vittoria con il Bologna, il Milan non può vivere ore serene. Sì, perché a entrare a gamba tesa in una delle rarissime settimane con il sorriso per l’ambiente rossonero, è Mino Raiola che affonda il colpo sul caso Gigio Donnarumma. Il gioiellino del Milan, oggetto del contendere già in estate, ha firmato qualche mese fa il rinnovo del contratto dopo giornate afose e condite da aspre polemiche. Ma adesso qualcosa sembra esser cambiato nei piani di Mino Raiola, agente che cura gli interessi di Donnarumma…

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Milan, Raiola chiede l’annullamento del contratto di Donnarumma

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera nell’edizione odierna: “Il clan del procuratore di Donnarumma (Raiola, ndr) invoca l’annullamento del contratto firmato in estate appellandosi a una presunta violenza morale che il ragazzo avrebbe subito”. Il che, tradotto, anche se traduzioni non sono assolutamente necessarie, significa che la questione Donnarumma torna prepotentemente in auge.

Il contratto di Donnarumma con il Milan

Donnarumma ha firmato con il Milan fino al 30 giugno del 2021 portandosi a casa un ingaggio da 5,5 milioni di euro (più bonus) a stagione. Nell’accordo tra le parti è stato previsto l’inserimento di una doppia clausola rescissoria, fissata in 70 milioni in caso di qualificazione dei rossoneri alla prossima Champions, in 40 in caso di mancato approdo alla massima competizione europea. La clausola, mai sottoscritta da Donnarumma e Raiola, non è stata depositata in Lega e, quindi, formalmente è come se non esistesse.

Milan Donnarumma contratto: la ricostruzione del Corriere della Sera

I problemi sono piuttosto cominciati in questi giorni quando, scrive Monica Colombo, gli avvocati del Milan – Cantamessa e Grassani – hanno ricevuto la prima di diverse mail da parte dell’avvocato Rigo, consulente di Mino Raiola. Secondo l’agente di Donnarumma, Gigio avrebbe firmato il contratto con i rossoneri dopo essere stato oggetto di “pressioni psicologiche” e, quindi, in condizione di scarsa serenità. Se dimostrata, la presunta violenza morale costituirebbe un vizio del consenso ai sensi dell’articolo 1435 del codice civile e determinerebbe l’annullabilità del contratto.


Raiola non era presente nel giorno della firma e l’avvocato Rigo, per protesta, lasciò la stanza prima della fumata bianca. Insomma, che il clan Raiola non fosse d’accordo o quanto meno contento dell’accordo era piuttosto evidente.

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