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Milano trovato scheletro umano in ex deposito ferroviario: indagini in corso

Milano macabra scoperta questa mattina: uno scheletro umano è stato trovato all’interno di un ex deposito ferroviario sito tra viale Lunigiana e via Sammartini.  A trovare quei resti umani una senzatetto in cerca di riparo, intorno alle 7 di oggi, martedì 17 aprile. Secondo quanto sta emergendo in queste ore, il corpo scheletrico era avvolto in una coperta, le ossa erano leggermente disassemblate e c’erano tracce di un incendio tutti’intorno.

Il luogo del ritrovamento è un’area abbandonata, vicina ai tubi di un impianto di riscaldamento. Al momento non sarebbe ancora possibile definire il sesso a causa delle condizioni dei resti, ma accanto al corpo è stato trovato il documento di identità che apparterrebbe ad un uomo scomparso nel 1991 e di cui anche la trasmissione di Rai 3, Chi l’ha visto?, si era occupata. Già avviati gli accertamenti per determinare se si tratti della stessa persona. Secondo quanto riferito, il corpo era avvolto in una coperta, le ossa erano leggermente disassemblate. Sul caso indaga la Polizia, coinvolta anche l’anatomopatologa Cristina Cattaneo, esperta in materia già impegnata nei casi relativi alla scomparsa di Mario Bozzoli (giallo di Marcheno) e all’omicidio di Yara Gambirasio.

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Il documento di identità trovato accanto allo scheletro sarebbe intestato a un uomo di Aidone, in provincia di Enna, scomparso nel 1991 all’età di 47 anni. Non è comunque certo che i resti rinvenuti oggi appartengano a lui; per poterne avere certezza occorreranno le analisi delle ossa e tutti gli accertamenti scientifici del caso. Lo scomparso era un soggetto affetto da problemi psichici. Secondo quanto riferiscono le agenzie, lo scheletro è stato trovato integro ma “a causa del tempo trascorso e dell’esposizione ad animali, risulta leggermente disassemblato”. Tutta l’area, in stato di abbandono, è ricoperta di uno spesso strato di polvere, smog e muffe e “dai primi accertamenti del medico legale non risultano segni di violenza e secondo gli investigatori della squadra mobile, è possibile che si tratti di una morte naturale”.

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