di Sabina Schiavon in ,

Mivar a Samsung, “Venite a produrre qui”: il patron dell’azienda milanese offre gratis i suoi stabilimenti ai colossi asiatici


 

Mivar, appello a Samsung: il patron dell’azienda milanese – produttrice storica di televisori – offre gratis i suoi stabilimenti ai colossi asiatici

Carlo Vichi, 94enne patron della storica Mivar, si rivolge direttamente a Samsung e ai colossi dell’Asia: sul sito dell’azienda produttrice di televisori – non più in attività dal 2013 – è apparso un appello diretto a tutti i “Signori imprenditori asiatici” che oramai da molti anni hanno potere decisionale sul mercato delle televisioni.

“Signori Imprenditori asiatici, siete gli unici costruttori della componentistica elettronica. Venite a rendervi conto dei vantaggi che potreste avere assemblando in Italia 3 milioni all’anno dei vostri televisori, la Mivar vi concederebbe l’uso gratuito di un complesso industriale unico al mondo in provincia di Milano, come pure il supporto necessario a una vostra presenza in Italia. Il governo stesso darà il benvenuto a una Industria costruttrice di televisori Signor Presidente della Samsung, mandi un suo incaricato a verificare personalmente come stanno le cose, non le costerà nulla.” sono queste le parole del comunicato apparso sul sito Mivar, scritte direttamente dal patron 94enne Carlo Vichi.

Mivar nasce nel 1945 a Milano come azienda costruttrice di piccolo apparecchi radio e con il nome di VAR – Vichi Apparecchi Radio: in pochi anni l’uomo garantisce il lavoro dapprima a 80 persone e poi – con la commercializzazione dell’innovativo apparecchio con modulazione FM, chiamato Mivar – arriva ad ampliare lo stabilimento e ad avere sotto di sé ben 200 dipendenti. Dagli anni Sessanta Mivar acquisisce sempre più fama di anno in anno grazie all’eccellenza delle sue produzioni totalmente “Made in Italy”, almeno sino al 2000. Allo scattare del ventunesimo secolo, infatti, arrivano sul mercato i cosiddetti schermi LCD: come si legge sul sito Mivar, la tecnologia in questione è in mano agli USA che, però, ne hanno concesso l’uso a buon prezzo solamente agli asiatici. Nel 2005 – seppur con enormi sforzi – Mivar torna alla ribalta proponendo anch’essa TV LCD, prodotti molto apprezzati dal pubblico ma che hanno causato gravi perdite all’azienda che, dal 2013, ha smesso di produrre televisioni e si è vista costretta a cambiare la sua produzione. A distanza di quattro anni, il patron della Mivar sembra quindi non darsi per vinto chiedendo a Samsung di valutare uno spostamento parziale della produzione in Italia, proprio in quel complesso industriale che negli anni Sessanta ha fatto la storia dell’industria italiana.

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