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Modello 730 – 2018 novità: ritocco detrazioni e nuova scadenza, ecco tutte le info utili

Inizia a muoversi qualcosa per il Modello 730/2018, ecco le principali novità del nuovo documento fiscale che dovrà essere compilato dai contribuenti italiani. Nelle ultime ore l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato il modello aggiornato al 2018 per il 730. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Modello 730/2018 novità: nuova scadenza

Cosa cambia rispetto al passato per quanto concerne il modello 730/2018? Sono state aggiornate le istruzioni del modello 730/2018 con il nuovo termine del 23 luglio per l’invio della dichiarazione. La nuova scadenza è valida sia per chi invia la precompilata in autonomia che per chi si avvale dell’assistenza fiscale tramite Caf o professionisti.Calendario Fisco 2018

Modello 730/2018 detrazioni: ecco le novità

Tra i vari aggiornamenti del nuovo modello rientrano anche le percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico e per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali.

Per chi ha figli universitari è stato ridotto a 50 chilometri il requisito della distanza dalla sede universitaria che consente di usufruire della detrazione del 19% dei canoni di locazione per i soli studenti residenti in zone montane o disagiate. Tra le spese sanitarie, invece, il nuovo 730 dà spazio alla detrazione del 19% per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali (inseriti nella sezione A1 del registro nazionale). Esclusi comunque dall’agevolazione gli alimenti destinati ai lattanti.

Modello 730/2018 novità affitti: come cambia la detrazione?

Entra nel 730/2018 anche la nuova disciplina fiscale per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. In questo caso, il reddito derivante da queste locazioni costituisce reddito fondiario per il proprietario dell’immobile (o per il titolare di altro diritto reale) e va indicato nel quadro B.

Dunque, entra nel 730/2018 la nuova disciplina fiscale per gli affitti brevi per i quali è prevista l’applicazione della cedolare con aliquota al 21%, versata direttamente dagli intermediari. Per questo nel nuovo 730 sono stati aggiornati sia il quadro B, relativo ai redditi degli immobili che il rigo F8, in modo da poter indicare l’importo delle ritenute eventualmente subite.

Modello 730/2018 novità: come cambia la compilazione

In sede di dichiarazione è possibile decidere di optare per la tassazione ordinaria se più conveniente, e in questo caso la cedolare versata viene considerata a titolo di acconto. In caso invece di contratti per affitti brevi stipulati da inquilini o comodatari, il reddito va indicato da questi ultimi nel quadro D, mentre il proprietario deve indicare solo la rendita catastale. Per chi dà immobili in locazione, comunque, da quest’anno la compilazione del quadro B è semplificata in quanto non è più necessario riportare gli estremi di registrazione dei contratti di locazione.

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