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Modello 730 precompilato 2017 istruzioni: tutte le novità sulle spese scolastiche e universitarie

Dall’Agenzia delle Entrate sono arrivate le prime istruzioni relative al modello 730 precompilato 2017. Oltre ai cambiamenti relativi alle date di presentazione – il modello 730 sarà disponile “in lettura” dal 18 aprile ma modificabile solo dal 2 maggio e da presentare entro e non oltre il 24 luglio attraverso la piattaforma web – diverse le novità relative a cosa scaricare. Importanti sono in particolar modo per le famiglie le spese scolastiche e universitarie detraibili. Ecco tutto quello che dovete sapere su cosa è possibile scaricare e quali documenti sono necessari.

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Le spese scolastiche: cosa scaricare e documenti da conservare

Come spiega la circolare dell’Agenzia, “la detrazione al 19% spetta sia per le spese di frequenza della scuola secondaria di secondo grado sia per quelle delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del sistema nazionale di istruzione di cui all’art. 1 della legge n. 62 del 2000, costituito da scuole statali e da scuole paritarie private e degli enti locali”. Quali però le spese scolastiche sostenute dai genitori che è possibile scaricare nel modello 730 precompilato 2017?

Rientrano nelle spese di frequenza le tasse e i contributi obbligatori così come “i contributi volontari e le erogazioni liberali deliberati dagli istituti scolastici o dai loro organi e sostenuti per la frequenza scolastica”. Rientrano quindi in questa categoria la mensa scolastica, i servizi scolastici integrativi, le gite scolastiche, l’assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa deliberato dagli organi d’istituto quali corsi di lingua e teatro, svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza.

Non rientrano invece tra le spese scolastiche detraibili nel modello 730 precompilato 2017 l’acquisto di materiale di cancelleria e dei testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado e il trasporto scolastico. Si ricorda inoltre che la detrazione è calcolata su un importo massimo di 564 euro per l’anno 2016 per alunno o studente, da ripartire tra gli aventi diritto. Fondamentale per poter richiedere la detrazione è aver conservato le ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti, bollettini o bonifici bancari per la mensa scolastica

=> Scoprite anche le detrazioni relative alla casa!

Le spese di istruzione universitaria: cosa scaricare e documenti da conservare

La circolare dell’Agenzia delle Entrate relativa alle istruzioni per le spese scolastiche detraibili ricorda che è possibile scaricare anche quelle universitarie. Nella misura del 19% è possibile quindi scaricare corsi di istruzione universitaria, corsi universitari di specializzazione, corsi di perfezionamento, master universitari, corsi di dottorato di ricerca, istituti tecnici superiori, nuovi corsi presso Conservatori di Musica e istituti musicali pareggiati.

Per questa categoria di spesa, quali i pagamenti che è possibile detrarre? Rientrano nel modello 730 tasse di immatricolazione ed iscrizione, soprattasse per esami di profitto e laurea, tasse per partecipare a test di accesso ai corsi, la frequenza dei Tirocini Formativi Attivi. Non rientrano invece, oltre alle tasse per i titoli conseguiti all’estero, le spese relative all’acquisto di libri scolastici, strumenti musicali, materiale di cancelleria, viaggi ferroviari, vitto e alloggio. Anche in questo caso da conservare per poter accedere alla detrazione sono le quietanze di pagamento.

Per tutti i dettagli si rimanda alla circolare dell’Agenzia delle Entrate.

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