in ,

Nuovo modello Dichiarazione di successione 2018: ecco cosa cambia, istruzioni e chi deve presentarlo (GUIDA)

L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato lo scorso 28 dicembre 2017 un nuovo modello di Dichiarazione di successione 2018 che entrerà in vigore a partire dal 15 marzo. Cosa cambia rispetto al passato? Quali sono le istruzioni per la compilazione del nuovo modello di dichiarazione di successione 2018 e chi deve compilarlo? Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.

Nuovo modello Dichiarazione di successione 2018 novità

Perché l’Agenzia delle Entrate ha redatto un nuovo modello di Dichiarazione di successione 2018? La versione aggiornata del modello recepisce le nuove disposizioni in materia di agevolazione per l’acquisto della prima casa e di immobili inagibili a causa di eventi sismici recate dal decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123.

Con riferimento alle dichiarazioni di successioni telematiche presentate con la nuova versione del modello, a seguito di pagamento dell’imposta di bollo e dei tributi speciali, è stato previsto il rilascio di un’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione. La predetta attestazione è resa disponibile all’utente che ha trasmesso il modello dichiarativo tramite i servizi.

Leggi anche: Le istruzioni per la compilazione del modello di dichiarazione di successione 2018

Nuovo modello Dichiarazione di successione 2018: cosa cambia

Con il nuovo modello Dichiarazione di successione 2018 cosa cambia? A seguito del pagamento dell’imposta di bollo e dei tributi speciali, è possibile richiedere il rilascio di un’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione telematica. L’attestazione, in formato PDF, è munita di apposito contrassegno (cosiddetto glifo), di un codice identificativo del documento e di un Codice di Verifica del Documento (CVD), tramite i quali è possibile verificare sul sito dell’Agenzia delle entrate l’originalità del documento stesso.

La predetta attestazione è resa disponibile all’utente che ha trasmesso il modello dichiarativo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, successivamente alla verifica del versamento e della regolarità della dichiarazione.

Leggi anche: Il nuovo modello di dichiarazione di successione 2018

Dichiarazione di successione 2018: chi deve presentare il modello

Chi è obbligato a presentare il modello di Dichiarazione di successione 2018?

  • I chiamati all’eredità. Con l’apertura della successione sono individuati tutti i soggetti (persona fisica o giuridica), che non hanno ancora accettato l’eredità, ai quali potenzialmente può essere trasmesso il patrimonio complessivo del defunto (beni, diritti e obblighi), oppure una sua quota.
  • Gli eredi. La qualità di erede, in senso civilistico, si acquista con l’accettazione, espressa o tacita, dell’eredità, il cui effetto risale al momento dell’apertura della successione.
  • I legatari. Il legatario è destinatario di uno o più beni oppure uno o più diritti, determinati dal defunto con il testamento. Così, ad esempio, la persona a cui il defunto lascia un quadro è un legatario e non un erede. Il legato si acquista senza bisogno di accettazione.
    N.B. I legatari, nel presentare la dichiarazione, sono obbligati ad indicare oltre ai propri dati, a tutte le
    informazioni riguardanti l’oggetto del proprio legato e alle eventuali donazioni a proprio favore, anche i
    dati del defunto e dei chiamati all’eredità, il loro grado di parentela o affinità con il defunto e le eventuali
    accettazioni o rinunzie intervenute.
  • I rappresentanti legali degli eredi o dei legatari;
  • Gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente. Se una persona è scomparsa e non se ne
    hanno più notizie da almeno due anni, può essere richiesto, al tribunale del suo ultimo domicilio o della
    sua ultima residenza, che ne sia dichiarata l’assenza. Dopo questa sentenza, chi sarebbe stato erede o
    legatario del soggetto dichiarato assente può domandare al tribunale di entrare in possesso temporaneo
    dei beni dello scomparso;
  • Gli amministratori dell’eredità. L’amministratore dell’eredità è previsto dal codice civile in casi particolari, come ad esempio, quando il testamento designa un erede sotto condizione sospensiva (ad esempio se per diventare “erede” occorre che accada un evento futuro ed incerto previsto nel testamento);
  • I curatori dell’eredità giacente. Il curatore dell’eredità giacente è nominato dal Tribunale quando il
    “chiamato” non ha accettato l’eredità e non è nel possesso dei beni ereditari; il curatore ha il compito di
    amministrare il patrimonio ereditario fino a quando l’eredità viene accettata;
  • Gli esecutori testamentari. L’esecutore testamentario è il soggetto a cui il defunto può dare il compito di
    curare le sue ultime volontà, espresse nel testamento.
  • I trustee. Il trust è un istituto giuridico nel quale vengono trasferiti i beni del disponente (o settlor), nel caso
    di specie il de cuius, affinché vengano amministrati e gestiti in favore di altri soggetti (beneficiari), a cui l’amministratore (trustee) dovrà trasferirli dopo un dato periodo di tempo o una volta raggiunto un determinato scopo.
  • Se più soggetti sono obbligati alla presentazione della dichiarazione in relazione alla medesima successione,
    è sufficiente che la presenti uno solo di essi.

Dichiarazione di successione 2018: chi non deve presentare domanda?

Ecco i casi in cui non va presentata domanda di successione 2018:

  • Se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario (valore lordo
    dei beni):
    – Ha un valore non superiore a 100.000 euro;
    – Non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.
    Tali condizioni si devono verificare contemporaneamente e devono rimanere invariate anche nei casi in cui,
    in un secondo momento, altri beni o diritti entrino nell’attivo ereditario. Pertanto, ad esempio, nel caso in cui
    a seguito di un rimborso fiscale si superi la soglia dei 100.000 euro, sussisterà l’obbligo alla presentazione
    della dichiarazione ed i relativi termini decorrono dalla comunicazione del rimborso.
  • Se tutti gli aventi diritto rinunciano all’eredità o al legato, oppure, non essendo nel possesso dei beni
    ereditari, chiedono la nomina di un curatore dell’eredità, prima del termine previsto per la presentazione
    della dichiarazione di successione.

 

Canone Rai 2018 esenzione motivazioni

Canone Rai 2018 esenzione: le motivazioni possibili e come presentare domanda (GUIDA COMPLETA)

manager italiano scomparso

Enrico Maccari trovato morto a Milano news autopsia: decesso risale ai giorni di Natale