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Modello F24 novità, ecco cosa cambia a partire dal 1 luglio 2018 (GUIDA UTILE)

Il Modello F24 è utilizzato in Italia per il pagamento della grande maggioranza delle imposte, delle tasse e dei contributi. Questo ha sostituito altri modelli, ciascuno valido per un tipo differente di tributo. Una delle funzioni del modello F24 è la possibilità di compensare i crediti del pagatore con ogni debito presente nel modello. Questa possibilità, specialmente per le imprese, ha rappresentato una grande agevolazione. Non è necessario attendere il rimborso del credito, la procedura spesso necessita di vari anni, ma è possibile utilizzarlo per ridurre i pagamenti. Uno dei casi più frequenti per le imprese riguarda la compensazione dei crediti IVA con i debiti per contributi di lavoro dipendente. Per verificare la possibilità di utilizzare il credito in compensazione è necessario far riferimento alla normativa sul tributo. Per alcuni tipi di debito il legislatore prescrive la non compensabilità con un credito. Ma quali sono, invece, le novità del Modello F24 a partire dal 1 luglio 2018? Ecco cosa cambia. 

Modello F24 novità, ecco cosa cambia dal 1 luglio 2018

F24, novità dal 1° luglio. “Le imposte ipotecaria e di bollo, le tasse ipotecarie, le sanzioni amministrative tributarie e le spese di notifica dovute perché impresse in avvisi di liquidazione o atti di contestazione, relativi a operazioni riguardanti il servizio ipotecario, prodotti dopo il 1° luglio, si versano con l’F24”. E’ quanto disposto da un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che estende l’utilizzo del modello unificato a tali tipologie di adempimenti ma comunque “esclude la possibilità di compensare eventuali crediti derivanti da versamenti eccedenti connessi agli importi in questione”. 

Modello F24 novità, ecco le ultime notizie

Attraverso una successiva risoluzione, ricorda ‘Fisco Oggi’, portale telematico dell’Agenzia, saranno determinati “i necessari codici tributo, fornendo altresì le indicazioni per la compilazione della delega di pagamento”. Questo ampliamento del pagamento unificato è conseguenza di una duplice esigenza: “Semplificare gli adempimenti dei contribuenti, abituati a utilizzare il modello F24 per la maggior parte dei tributi, e rendere più efficiente l’attività del fisco”.

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