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Morte Carlotta Benusiglio: a Quarto Grado l’autodifesa del fidanzato indagato per omicidio

Morte Carlotta Benusiglio: a Quarto Grado l’autodifesa del fidanzato indagato per omicidio. Marco Venturi, dapprima indagato a piede libero per istigazione al suicidio, è infatti ora sospettato di omicidio volontario aggravato a carico della fidanzata. Si dichiara estraneo ai fatti e tramite lettera al suo avvocato ha fatto pervenire al programma Mediaset ‘Quarto Grado’ una sorta di memoriale in cui si difende dalle accuse e ricostruisce i fatti. Quella emersa è tutta un’altra storia rispetto ai sospetti della famiglia Benusiglio che ai hanno creduto al suicidio della loro congiunta e alla ricostruzione della Procura. Eccone alcuni stralci:

Carlotta Benusiglio: il fidanzato indagato per omicidio volontario si difende

Marco ha riferito di aver provato a contattare la famiglia di Carlotta subito dopo i fatti, ma di non avere risposta. L’uomo avrebbe poi smesso di cercare un contatto “perché loro mi ritengono responsabile di qualcosa che non ho fatto”, quindi “ogni comunicazione è impossibile”. “Posto che c’è un’indagine in corso, il mio legale mi impedisce di rispondere a molte delle vostre domande. Risponderò prima e se è il caso al Pubblico Ministero, quando avrò precisa e documentata conoscenza dell’accusa. Quello che posso e voglio dire – e lo ripeterò all’infinito – è che con la morte di Carlotta non c’entro nulla”. Marco nella sua lettera ha inoltre rimarcato di non essersi mai opposto ad alcun atto di indagine a suo carico, nemmeno alla nuova autopsia disposta sul cadavere di Carlotta, che avverrà a breve. “Ho solo chiesto, come è mio diritto, che tutto avvenga con una perizia onde consentire una partecipazione informata di tutte le parti”.

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“Voglio chiarire una cosa che mi sta molto a cuore: le immagini che ritraggono Carlotta, il suo volto con gli occhi neri, sono fotografie scattate qualche giorno dopo il verificarsi di una rissa in cui è rimasta coinvolta, perché cercava di soccorrere un ragazzo francese aggredito. In quella circostanza ha riportato la frattura delle ossa nasali. Ho depositato tutta la documentazione da cui si evince la mia estraneità a quell’infortunio. Per il resto, sono sicuro che avrò giustizia anche se questo, purtroppo, non ci restituirà Carlotta”, ha spiegato Marco Venturi.

Parole le sue che hanno scosso tantissimo Giorgia Benusiglio, presente in studio a Quarto Grado, la quale nel chiedere giustizia ha ancora una volta ribadito che sua sorella, benché dipendente psicologicamente da lui, aveva denunciato gli atti di violenza cui l’avrebbe sottoposta tante volte. Insulti verbali, calci e pugni, tutti ampiamente documentati da Carlotta con degli autoscatti che hanno immortalati lividi, graffi ed ecchimosi al volto e al corpo, e in diverse occasioni corroborate da specifiche denunce ai carabinieri. E’ stata intervistata anche un’amica di Carlotta, la quale ha raccontato un episodio in cui durante un incontro al bar Carlotta si sarebbe presentata con un grosso livido in volto facendole capire che glielo aveva provocato proprio il fidanzato Marco.

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