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Morte Giulia Di Sabatino news: svolta da perizia su scarpe, chi sono i 3 indagati

Giulia Di Sabatino news: ci sono delle importanti novità relative al caso della ragazza di Tortoreto che caduta nel vuoto dal viadotto sull’A14 nella notte tra il 31 agosto ed il 1 settembre del 2015. Dopo una ipotesi di istigazione al suicidio e la richiesta di archiviazione (rigettata) delle indagini, la svolta potrebbe arrivare dalla relazione dei Ris: secondo quanto trapela in queste ore, infatti, la giovane non si sarebbe lanciata dal cavalcavia ma sarebbe stata vittima di omicidio. È quanto emerge dai referti degli esami condotti dai Ris di Roma sugli indumenti indossati dalla  diciannovenne la sera della sua morte, avvenuta il 1 settembre 2015, e sulle scarpette da ginnastica che indossava.

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Giulia Di Sabatino: svolta investigativa da analisi scarpe

Sotto le scuole delle calzature, infatti, non sono state trovate tracce di ruggine e terriccio compatibili con la ringhiera in ferro e il parapetto del cavalcavia da cui si sarebbe dovuta lanciare e sotto il quale sono stati rinvenuti i suoi resti. Giulia Di Sabatino, il cui cadavere smembrato è stato trovato all’alba del 1° settembre sull’asfalto della A14, tra Giulianova e Mosciano, non avrebbe scavalcato la balaustra di metallo, ma sarebbe stata spinta giù e/o lanciata da lì. Addirittura, sempre le indiscrezioni di queste ore, la 19enne potrebbe essere stata già morta o in stato di incoscienza quando è finita sulla carreggiata. Alla vigilia della scadenza delle nuove indagini chieste dal Gip di Teramo, la possibile svolta: sulla suola delle scarpe di Giulia sarebbe stato trovato terriccio non compatibile con quello prelevato vicino al cavalcavia, ed anche una particolare sostanza chimica usata per i deodoranti forse calpestata sul pavimento di qualche locale dove la ragazza quella sera potrebbe avere incontrato il suo presunto assassino.

Giulia Di Sabatino news: le indagini si allargano, nuovi accertamenti sui tabulati telefonici

Morte Giulia di Sabatino: chi sono i tre indagati

Questa inchiesta vede tre persone indagate: l’uomo ‘della panda rossa’, colui il quale la notte del 1 settembre 2015 era stato visto proprio in compagnia di Giulia alla guida di una Fiat Panda di colore rosso; si tratta di un 25enne di nome Davide, che sempre quella notte ha trascorso alcune ore con la ragazza e che solo dopo diversi mesi si era presentato agli inquirenti, dopo che questi avevano diffuso la notizia che un Dna maschile era stato trovato sugli slip di Giulia. Spontaneamente aveva dichiarato: “Sì, sono io il ragazzo della Panda Rossa, ho fatto l’amore con Giulia, poi l’ho lasciata sul cavalcavia. Erano circa le 4 e 30 del mattino”. I due avrebbero avuto un rapporto sessuale a casa di lui, che poi avrebbe lasciato Giulia sul viadotto. Il secondo indagato è un uomo che le avrebbe dato un passaggio con la moto, e il terzo è un uomo di Giulianova rinviato a giudizio in altra inchiesta per pedo pornografia, cui gli inquirenti sono arrivati dopo aver trovato sul telefonino di Giulia dei messaggi ambigui e foto osè della giovane inviate proprio a lui. Nel testo di alcuni messaggi risalenti a 6 mesi prima la ragazza esprimeva la chiara volontà di interrompere ogni tipo di rapporto con lui.

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