di Michela Becciu in ,

Morte Marco Vannini news Quarto Grado: è stato il figlio di Antonio Ciontoli a sparare?


 

Morte Marco Vannini news Quarto Grado: è stato il figlio di Antonio Ciontoli a sparare? Prende corpo un nuovo scenario

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Morte Marco Vannini: a Quarto Grado nella puntata di stasera, 7 luglio, l’approfondimento sul caso relativo al decesso del bagnino 20enne di Cerveteri, ferito da un colpo di pistola la notte del 17 maggio 2015 dal padre della fidanzata Martina, Antonio Ciontoli.

Proprio ieri si è celebrata in Corte d’assise a Roma un’importante udienza del processo a carico della famiglia Ciontoli e di Viola Giorgini, fidanzata di Federico Ciontoli, presente in casa al momento dello sparo e imputata al processo con l’accusa di omissione di soccorso (per gli altri imputati l’accusa è ben più grave: omicidio volontario con dolo eventuale).

Morte Marco Vannini news processo, carabiniere rivela: “Antonio Ciontoli mi disse ‘se parlo inguaio mio figlio Federico’”

E proprio l’inviata dalla trasmissione, ieri in diretta dall’aula, ha reso nota una indiscrezione che ha del clamoroso: la testimonianza del carabiniere Manlio Amadori, intervenuto tra i primi la notte dello sparo che colpì Marco Vannini, il quale ha detto che Ciontoli quella sera gli confidò di non poter raccontare la verità dei fatti “perché altrimenti inguaio mi figlio Federico”.

Una frase sconvolgente che lascerebbe intravedere uno scenario diverso da quello ipotizzato finora: e se davvero ad esplodere il colpo che poi ha ucciso Marco fosse stato il fratello della sua fidanzata, Federico? L’analisi dello stub in fase di indagine ha dimostrato che il giovane e Martina Ciontoli, in effetti, erano presenti al momento dello sparo. Antonio Ciontoli dunque si è addossato colpe che non ha per tutelare suo figlio? La testimonianza del carabiniere (sentito solo come persona informata sui fatti) non era agli atti dell’inchiesta ed è emersa solo ieri in aula.

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