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Morte Maria Ungureanu news abusi sulla piccola: inquietanti sospetti sul padre, intercettazioni da brivido

Morte Maria Ungureanu ultime notizie: Chi l’ha visto? ieri 31 gennaio ha approfondito il caso relativo al misterioso decesso della bambina rumena di 9 anni, trovata morta e senza vestiti nella piscina di un resort a San Salvatore Telesino (Benevento) il 19 giugno 2016. Per il presunto omicidio sono indagati a piede libero i connazionali rumeni e amici di famiglia, Daniel e Maria Cristina Ciocan, vicini di casa degli Ungureanu. La richiesta di arresto per i due fratelli è stata respinta per tre volte per insufficienza di prove: gli indagati si dichiarano completamente estranei a fatti e invitano gli inquirenti ad approfondire anche altre piste, in primis quella familiare.

Chi violentava la piccola Maria? Due indizi fanno dubitare del padre Marius

Chi l’ha visto? ieri ha parlato dei due gravi indizi che fanno venire legittimi dubbi sul papà della piccola Maria, di cui UrbanPost ha più volte parlato, approfondendo la questione con la criminologa Ursula Franco, consulente della difesa dei Ciocan.

Per la difesa dei Ciocan Maria veniva abusata dal padre: clicca qui per leggere l’intervista esclusiva di UrbanPost alla criminologa Ursula Franco

Dopo la morte di Maria i Ris sequestrarono nella abitazione in cui la bimba viveva con i genitori Marius e Andrea, una maglietta rosa appartenente alla piccola e una coperta trovata sul suo letto. Su entrambi gli oggetti è stata rinvenuta traccia del liquido seminale del padre di Maria.

C’è un’intercettazione al telefono fra l’avvocato Fabrizio Gallo e il suo assistito, Marius Ungureanu: il legale chiede all’uomo di accertarsi che quella maglietta fosse di Maria e che solo lei la usasse, l’uomo verifica subito e chiede in diretta telefonica alla moglie che risponde negativamente, dicendogli di essere sicura dnon avere mai usato quella maglietta, perché quella maglietta, taglia Small, era di Maria. La giornalista del programma ha spiegato che l’avvocato in quel frangente era già venuto ufficiosamente a conoscenza tramite i Ris che su quell’indumento era stato trovato lo sperma del suo assistito, ma non glielo disse. Volle prima accertarsi chi, tra madre e figlia, effettivamente indossasse ed utilizzasse abitualmente quella maglietta.

Marius Ungureanu, intervistato dalla inviata di Chi l’ha visto?, ha invece negato che la maglietta venisse utilizzata da sua figlia. L’uomo ha detto che quella maglietta stava stretta a Maria, e che quindi era sua madre ad usarla. I coniugi Ungureanu hanno anche fornito una foto sfocata di Andrea con indosso quella maglietta, ma l’immagine è talmente priva di dettagli e poco nitida da impedire un confronto con la maglietta sequestrata. L’avvocato Gallo interpellato da Chi l’ha visto? ha tuttavia ribadito che dalla informativa finale dei Ris è emerso che la maglietta in oggetto veniva utilizzata dalla madre di Maria, confermando dunque la versione del suo assistito. Per quando riguarda la coperta a fiori, il padre di Maria si è giustificato dicendo che, nonostante sia stata trovata sul letto della figlia, quella coperta era stata usata precedentemente da lui e sua moglie.

Maria Ungureanu violentata ripetutamente: l’agghiacciante intercettazione sulla madre

Se ad oggi non si sa ancora se Maria sia stata uccisa o abbia perso la vita accidentalmente, una cosa certa in questa inchiesta c’è: la bambina era stata violentata ripetutamente, anche poche ore prima di morire. La relazione del medico legale parla chiaro, e spiega che i genitori della bambina non potevano non accorgersi dei ‘segni’ inequivocabili che quegli abusi lasciavano sul corpo della vittima:

Durante la diretta è stata anche mandata in onda la trascrizione di una intercettazione ambientale a dir poco inquietante in cui l’avvocato Gallo parlando della sua assistita, il 3 settembre 2016, dice: “Continua a dirlo: ‘è Marius’, quando lo arresteranno allora parlerò”. Al legale l’inviata del programma di Rai 3 ha chiesto spiegazioni in merito, e lui ha risposto dicendo che in quella trascrizione vi sarebbe un errore. A detta dell’avvocato Gallo Andrea Ungureanu, madre della piccola Maria, avrebbe in realtà pronunciato il nome di ‘Daniel’ (Daniel Ciocan, l’indagato) e non di ‘Marius’, suo marito. Superfluo dire che la difesa dei fratelli Ciocan non crede a questa ‘giustificazione’, in quanto come è possibile che un presunto errore madornale come questo, che fa uno scambio di persone gravissimo, non sia stato verificato ed eventualmente corretto? Troppi dubbi ancora insoluti ruotano attorno a questa drammatica vicenda, e ancora molti i tasselli mancanti: Maria Ungureanu avrà mai giustizia? Ora più che mai è legittimo chiederselo.

 

 

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