di Michela Becciu in

Morte Maria Ungureanu news: omicidio o incidente? Atroci dubbi sul padre Marius


 

Morte Maria Ungureanu: omicidio o incidente? Atroci dubbi sul padre Marius avanzati dalla difesa di Daniel e Cristina Ciocan

intervista ursula franco

Morte Maria Ungureanu: la procura di Benevento com’era prevedibile ha presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del tribunale del Riesame, che lo scorso 9 giugno ha rigettato la richiesta di arresto nei confronti di Daniel e Cristina Ciocan, i fratelli indagati a piede libero per la morte della bimba rumena avvenuta a San Salvatore Telesino il 19 giugno 2016.

Il prossimo 27 ottobre il ricorso della Procura sarà discusso presso la Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione; l’accusa ritiene infatti necessaria la custodia cautelare in carcere nei confronti dei fratelli, ritenuti responsabili dell’omicidio della bimba di 9 anni, trovata senza vita nella piscina di un resort.

Daniel Ciocan e Maria Ungureanu:

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Tuttavia il ‘no’ alla custodia cautelare in carcere per i due indagati era già arrivato altre due volte, a luglio e dicembre, dopo che il Gip Flavio Cusani rigettò l’istanza della Procura. Come spiegato dal Riesame, il no all’arresto è stato motivato dal fatto che “L’accusa si fonda su un complesso di elementi nessuno dei quali di per sé interamente dimostrato”.

Morte Maria Ungureanu: respinta per la terza volta la richiesta di arresto per Daniel Ciocan e la sorella

Gli elementi a carico del 22enne Daniel e della sorella di 31 anni, Cristina, sono stati per tre volte giudicati “inconsistenti”, dunque, e non sufficienti per motivarne l’arresto. “La gravità dei fatti e la pena per la sorte della povera vittima non giustificano peraltro scorciatoie, né una meno rigorosa valutazione della prova. Ne segue che l’appello del pm debba essere respinto”, spiegava il Riesame.

Non v’è certezza che di omicidio si sia trattato: questo in sostanza ciò che asserisce la difesa degli indagati, che parla di “morte accidentale” per annegamento della piccola Maria Ungureanu. La bimba sappiamo che prima di morire (per l’esattezza 4-5 ore prima del decesso, quando Maria si trovava all’interno delle mura domestiche) ma anche nel periodo precedente, subì ripetuti abusi sessuali. Lo dice l’autopsia. Violenze che il quadro probatorio messo in piedi dalla Procura addebita a Daniel Ciocan, aspramente contestato dalla sua difesa.

Marius Ungureanu e la moglie:

La criminologa Ursula Franco, facente parte del pool difensivo di Daniel e Cristina Ciocan, lo ribadisce così in un post su Facebook dove accusa esplicitamente il padre della piccola di quegli abusi. A commento dell’intervento negli studi televisivi di Canale 58 dell’avvocato Salvatore Verrillo, difensore di Cristina Ciocan, la Franco ha scritto: “Nessun omicidio, annegamento accidentale, non solo per la difesa. Secondo il medico legale, consulente della P.M., Maria subì una violenza sessuale poche ore prima di morire, mentre si trovava in casa con i genitori; sulla sua maglietta e sulla copertina del suo lettino i RIS hanno trovato lo sperma del padre, Marius Ungureanu”L’avvocato Verrillo ha ribadito che “L’ipotesi omicidiaria allo stato è avallata solo dagli inquirenti”, alla luce del rigetto delle misure cautelari emesse dal Gip e dal Riesame, sostenendo dunque la tesi della morte per annegamento della piccola Maria.

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