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Morte Martina Rossi, due ragazzi a processo: il video che li inchioda

Morte Martina Rossi ultime notizie: la 20enne genovese per la Procura di Arezzo sarebbe caduta dal balcone del sesto piano dell’hotel Sant’Ana a Palma de Maiorca, il 3 agosto 2011, nel disperato tentativo di sfuggire ad uno stupro da parte dei due giovani aretini Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, rispettivamente di 25 e 26 anni, entrambi residenti a Castiglion Fibocchi (Arezzo). Accusati di morte in conseguenza di tentata violenza sessuale, saranno processati. La prima udienza è fissata in Tribunale di Arezzo il 13 febbraio 2018.

In Spagna il caso fu inizialmente archiviato come suicidio, per poi dopo anni essere riaperto, in Italia a Genova, con procedimento poi trasferito ad Arezzo per competenza, poiché quando una morte avviene all’estero è competente la procura del territorio dove risiede l’imputato. Ad incastrare i due indagati un video nel quale, intercettati a loro insaputa, parlando dell’accaduto (caduta e suicidio, all’epoca dei fatti) fanno riferimento a particolari mai emersi fino a quel momento né menzionati nella relazione del medico legale che aveva effettuato l’autopsia sul corpo di Martina.

Chi l’ha visto? ripropone il video del dialogo tra i due giovani, nel quale Alessandro e Luca mentre si trovano nella sala d’attesa della procura di Genova parlano di “segni di violenza sessuale” sul cadavere della giovane. Al tempo i due giovani non erano indagati e si parlava di suicidio in merito al decesso della 20enne genovese. Alessandro dice all’amico per tranquillizzarlo: “C’è scritto: ‘sul cadavere non sono riportati segni di violenza’ …”, Luca allora gli chiede: “Violenza sessuale?”, e lui risponde: “Mi sa di sì, quindi è bono anche per questo …”. I ragazzi sono contenti perché nell’autopsia non si fa riferimento a presunti segni di violenza sessuale sul corpo della ragazza. Da dove arriva il loro dubbio? Perché vogliono sincerarsi di ciò, se nemmeno nella relazione degli inquirenti vien fatto riferimento a un tentativo di stupro ma sol di “fratture” dovute alla caduta di Martina?

Morte Martina Rossi: giù da finestra per sfuggire a stupro, a processo due ragazzi

Uno di loro addirittura fa un gesto di esultanza con il pugno, come per dire “Evvai!”, e non trattiene la contentezza per quella positiva constatazione. Questi ed altri atteggiamenti ora saranno chiamati a spiegare al banco degli imputati, davanti ai giudici di Arezzo.

Le parole del padre di Martina

“Mai e poi mai mia figlia si sarebbe tolta la vita” – ha ribadito Bruno Rossi, padre della vittima, all’uscita dall’aula del tribunale dove ieri i due indagati sono stati rinviati a giudizio – “La verità era macroscopica, il comportamento della Spagna è stato inconcepibile. Il rinvio a giudizio permette di recuperare una mancanza grave emersa dal comportamento degli spagnoli ma anche di tutti coloro che erano con Martina che hanno nascosto la verità anche con atti volontari. Mi chiedo come ciò sia potuto accadere in un continente come l’Europa, per suo papà ma anche sopratutto per la sua mamma”.

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