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Morte Renata Rapposelli Google: le ricerche online della pittrice al vaglio degli inquirenti

Morte Renata Rapposelli ultime notizie: non solo un nuovo accertamento medico sul corpo della pittrice, al fine di cercare eventuali tracce genetiche dei due indagati, Pino e Simone Santoleri. La procura di Ancona ha stabilito la necessità di eseguire un nuovo accertamento, stavolta d natura tecnica: dei controlli approfonditi sull’account Google della donna uccisa.

Un accertamento dal quale potrebbero emergere informazioni significative ai fini investigativi, che potrebbero rivelare ricerche internet effettuate dalla pittrice circa percorsi geografici da lei fatti o in programma. si cercherà insomma di capire se Renata Raposelli abbia mai progettato il viaggio a Giulianova, ma soprattutto a Tolentino (dove è stata ritrovata cadavere il 10 novembre scorso), sul Chienti.

La geolocalizzazione effettuata dal dispositivo mobile di Renata Rapposelli, insomma, potrebbe dare un input decisivo alla inchiesta. Anche a questo tipo di accertamento potranno partecipare i consulenti dell’ex marito e del figlio della pittrice, indagati a piede libero dalla prima ora per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Sappiamo che gli inquirenti stanno da mesi calcando una pista investigativa ben precisa, che porta all’ambito familiare. Gli attriti familiari di vecchia data della pittrice con i due uomini, l’astio nutrito nei confronti della madre mai celato dallo stesso Simone, e la furibonda lite avvenuta nella casa dei Santoleri a Giulianova tra Renata e l’ex marito, proprio il 9 ottobre giorno della scomparsa, per questioni di soldi. Questo l’humus in cui sarebbe maturato il delitto secondo gli investigatori.

Morte Renata Rapposelli news: il cerchio si stringe attorno a figlio ed ex marito

La procura cerca da mesi riscontri oggettivi alla propria ricostruzione dei fatti: i due uomini avrebbero ucciso Renata, soffocandola o strangolandola (ancora non è chiaro), forse dopo averla avvelenata. In un secondo momento si sarebbero disfatti del suo cadavere caricandolo nel bagagliaio della propria aiuto, una Fiat 600 bianca, e gettandolo dalla scarpata nelle campagne di Tolentino, dove fu rinvenuto lo scorso novembre. Si attendono a giorni, intanto, i risultati di tutti gli accertamenti eseguiti sulle coperte, le federe e le lenzuola prelevate dalla casa dei due indagati, così pure dei rilievi eseguiti nella loro vettura e gli accertamenti su pc e telefoni cellulari in uso al figlio della pittrice.

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