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Morte Renata Rapposelli news: nuova certezza investigativa dal cellulare della pittrice

Morte Renata Rapposelli ultime notizie: arrivano nuove indiscrezioni sulle indagini relative alla sparizione e morte della pittrice anconetana di 64 anni, scomparsa il pomeriggio dello scorso 9 novembre a Giulianova (in provincia di Teramo, Abruzzo) e ritrovata cadavere il 10 dicembre in fondo a una scarpata nelle campagne di Tolentino (in provincia di Macerata, nelle Marche), sulla riva del fiume Chienti.

Della Rapposelli si perdono le tracce intorno alle 13:00 del 9 novembre, quando la donna scende dal treno che da Ancona l’aveva portata a Giulianova, dove si era recata per incontrare il figlio 43enne, con il quale aveva un rapporto molto conflittuale e che non vedeva da 9 anni e credeva gravemente malato. E’ il cellulare della pittrice, uccisa molto probabilmente per strangolamento o soffocamento, a dire quali sono stati i suoi ultimi movimenti prima di sparire. Si apprende infatti in queste ore che dalle verifiche tecniche su tabulati e celle telefoniche, si evincerebbe che il cellulare di Renata Rapposelli avrebbe agganciato i cellulari di Giuseppe e Simone Santoleri – ex marito e figlio della donna indagati per concorso in omicidio e occultamento di cadavere – appena giunta in stazione a Giulianova. I due uomini erano fuori dalla stazione in auto ad aspettarla? E’ molto probabile.

Morte Renata Rapposelli news: nessuna prova schiacciante contro figlio ed ex marito indagati

Lungo il tragitto in treno, inoltre, tutte le celle telefoniche presenti nella tratta avrebbero agganciato il telefono cellulare della donna che, dunque, sarebbe arrivata con certezza a Giulianova. Elementi concreti questi che vanno a aggiungersi a quelli già in mano agli inquirenti, certi che il telefonino della donna sia diventato irraggiungibile dopo aver agganciato la cella telefonica della stazione ferroviaria di Giulianova, così pure quelli dei due indagati, tornati entrambi raggiungibili, in contemporanea, tre giorni dopo. Da quel giorno nessuno ha avuto più notizie di Renata Rapposelli, fino al ritrovamento casuale del suo cadavere, ormai in avanzato stato di decomposizione.

Auto Simone e Pino Santoleri

Intanto la Fiat 600 bianca in uso agli indagati, e sulla quale secondo gli investigatori la donna sarebbe stata trasportata già cadavere fino a Tolentino, è stata dissequestrata e restituita a Simone Santoleri, che durante le festività natalizie ha avuto modo di stare accanto al padre e andare spesso a trovarlo nella clinica psichiatrica dove l’uomo è ricoverato da oltre un mese. Pino Santoleri, che già soffriva di disturbi psichici, poche ore dopo aver saputo che un cadavere di donna era stato ritrovato vicino al Chienti, prima ancora di avere certezza che si trattasse del corpo senza vita della ex moglie, avrebbe tentato di togliersi la vita ingerendo una dose massiccia di psicofarmaci.

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