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Morto Luigi Necco, la voce del Napoli di Maradona: le frasi celebri, l’attentanto, la passione per l’archeologia

E’ morto questa notte all’ospedale Antonio Cardarelli Luigi Necco, storica voce di 90° minuto. Il giornalista è deceduto a causa di una grave insufficienza respiratoria. Era ricoverato in ospedale già da alcuni giorni. Luigi Necco ha lavorato per quindici anni con la redazione di 90° minuto. Il giornalista ha lavorato anche con Canale 5 e Maurizio Costanzo, curando la diretta delle partite all’interno della trasmissione Buona Domenica. Mentre era in pensione dalla Rai, ha continuato a lavorare con Canale 9 ed è stato eletto consigliere comunale a Napoli nelle elezioni del 1997.

Argentine soccer superstar Diego Armando Maradona cheers after the Napoli team clinches its first Italian major league title in Naples on May 10, 1987. (AP Photo/Meazza Sambucetti)

Il ricordo di Luigi Necco: la passione per il calcio e per l’archeologia

Luigi Necco ha raccontato le gesta del Napoli di Diego Armando Maradona, due volte scudettato. Durante la sua carriera a 90° minuto, programma condotto da Paolo Valenti, è divenuta celebre la frase: “Milano chiama, Napoli risponde”. Necco era solito fare il servizio circondato dai tifosi fuori dallo stadio. Durante i mondiali di Messico ’86, dopo il gol di Maradona all’Inghilterra, chiese al numero 10: “La mano de dios o la cabeza de Maradona” e Diego rispose: “entrambe” Questa intervista lo rese celebre anche in Sudamerica. Il calcio, però, è legato anche ad un episodio brutto della vita di Luigi Necco: il giornalista napoletano raccontò a 90° minuto dell’incontro avvenuto tra l’allora presidente dell’Avellino Antonio Sibilla, accompagnato dal fantasista Juary, e del capo della NCO Raffaele Cutolo. In quell’occasione il presidente avellinese consegnò una medaglia al boss. Alcuni mesi dopo, Necco fu gambizzato all’uscita di un ristorante.

Rai Storia cambia la programmazione in ricordo di Luigi Necco. Questa sera propone “Mesopotamia” alle 23.00 per un omaggio al grande giornalista. Una grande passione, al di là di quella del calcio e della cronaca: l’archeologia. A Luigi Necco – scomparso questa mattina – piaceva raccontarla, scavare nel passato e consegnarlo al presente. Nello Speciale, Necco racconta il destino dei millenari monumenti della Mesopotamia, la culla della civiltà, tra la prima Guerra del Golfo e la guerra recente, con i raid dell’Isis: ieri, rispettati e intatti; oggi, sfregiati e distrutti. #LuigiNecco #RaiCultura #RaiStoria #archeologia #Storia #90minuto @RaiCultura

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Chiusa l’esperienza con 90° minutoLuigi Necco si dedicò all’archeologia realizzando molti documentari sull’antica Grecia e sull’Egitto. Convinto che il tesoro di Troia, dato per distrutto dalla guerra dai tedeschi, fosse ancora vivo, riuscì a trovare i ladri e a riportare alla luce il tesoro scoperto da Heinrich Schliemann. Successivamente scrisse anche un libro intitolato Giallo di Troia.

Written by Vincenzo Mele

Nato a Napoli il 13 Agosto 1996, si è diplomato al Liceo Classico Adolfo Pansini, in Napoli. Attualmente frequenta la facoltà di Lettere moderne all'Università Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei giornalisti della Campania. Si occupa di sport, tv e gossip.

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