di Francesco Tedeschi in ,

Mps News: come e perché avverrà il salvataggio di Stato? Ecco qui la spiegazione


 

Mps news: pare pronto il piano di Padoan per salvare la banca senese attraverso l’intervento statale. Spieghiamo di cosa si tratta.

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Mps News salvataggio, azioni, quotazioni
 Si va verso il salvataggio dello storico istituto senese attraverso l’intervento dello stato, o per meglio dire del denaro dei contribuenti. Il Monte dei Paschi di Siena è un gigante del settore, con una gestione caratteristica in attivo, ma che si scontra col fatto che una gran massa di crediti concessi in passato, non vengono onorati dai debitori, in gran parte aziende fallite o fallimentari che hanno ottenuto finanziamenti di grossa entità. Per evitare che questa massa di cosiddetti “crediti deteriorati”, o NPL (non performing loans) faccia affondare tutta la barca, è necessario che si trovino nuovi investitori, che quindi conferiscano nuovo capitale. In mancanza, per evitare il rischio di fallimento, è necessario un intervento da parte del governo, che può comportare, o meno, l’utilizzo del denaro dei contribuenti. Il metodo che non comporta l’utilizzo del denaro dei contribuenti, è noto come bail-in, e l’abbiamo spiegato dettagliatamente in un articolo specifico, che merita una rilettura, per capire meglio di cosa stiamo parlando. Purtroppo, come temevamo, i contribuenti saranno chiamati all’ennesimo contributo: in questo articolo sono esposti i motivi per cui si è arrivati a questa situazione. Andiamo a spiegare il come verrà realizzato l’intervento statale

MPS news, come sarà il salvataggio di Stato?
Prima di tutto il Governo ha deciso di prestare, dietro richiesta della MPS, garanzia statale sulle obbligazioni in scadenza nel 2017: le obbligazioni sono titoli attraverso i quali un’azienda si fa prestare denaro e si impegna a restituirlo ad una certa scadenza con un dato interesse. Attraverso la Garanzia di stato, il Governo assicura il proprio intervento in caso la Banca non abbia il denaro per rimborsare le obbligazioni in scadenza nel 2017 e/o non riesca a “piazzare” nuove obbligazioni che sostituiscano quelle in scadenza. Si parla di 12 Miliardi di € in tutto. Stante questa garanzia, la Banca potrà continuare a cercare investitori che sottoscrivano l’aumento di capitale, da 5 Miliardi, necessario a compensare le perdite dovute alla vendita sul mercato, a prezzo fortemente scontato, dei crediti deteriorati di cui parlavamo prima. In mancanza di questa garanzia, il termine ultimo per trovare questi investitori sarebbe stato il 31 Dicembre di quest’anno. Per permettere a questa, ed alle varie altre banche in crisi, di essere sicure di trovare nuovi investitori, il Governo ha predisposto un fondo da 20 Miliardi, per supplire all’eventuale mancanza di nuovi investitori, che per quel che riguarda MPS, devono apportare 5 Miliardi di €. Come si può fare a non impattare con la disciplina di bilancio statale europea che pone seri limiti al deficit? Beh, pare che questo stanziamento sarà fatto “fuori bilancio”, ed andrà ad accrescere direttamente il debito pubblico, già abbondantemente fuori controllo, e tenuto “sostenibile” solo fintanto che dura la cosiddetta politica del bazooka monetario, ossia dei tassi a zero… Quando questa finirà, si vedrà…

Mps Nesw: azioni e quotazioni
L’intervento del Governo andrà a confliggere inevitabilmente con le normative europee sugli aiuti di stato, e dopo il “Caso Apple”, sarà sempre più difficile far passare simili politiche. Sta di fatto che dovrà aprirsi una doppia trattativa: il Monte dei Paschi di Siena dovrà presentare un nuovo piano industriale all’esame della Banca Centrale Europea, e contemporaneamente il Governo Italiano dovrà trattare per far digerire l’intervento di stato alla “Direzione Generale sulla Concorrenza” della Commissione Europea. In ogni caso, la pulizia dei bilanci della banca dai crediti deteriorati a cui accennavamo prima ricadrà sulle spalle degli attuali azionisti e dei sottoscrittori di obbligazioni subordinate, ossia le prime 2 categorie che vengono impattate dai meccanismi di bail-in. E’ confermato che non sarebbero a rischio i correntisti, come da noi largamente anticipato. Pare che la Commissione Europea sia disponibile ad autorizzare il rimborso, col denaro dei contribuenti, degli obbligazionisti che dovessero subire perdite, anche questo un rischio (per i contribuenti) che avevamo previsto.

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