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Musicoterapia per bambini, disabili e donne in gravidanza

La musicoterapia viene utilizzata sia come metodo di guarigione, e quindi per donare al paziente salute fisica o psichica, ma può anche essere un mezzo di stabilizzazione interiore, quando trasmette benessere ed equilibrio a chi vi si sottopone.

L’intento principale i questo tipo di terapia è quello di far esprimere il paziente e di creare un canale emozionale che sia proprio la musica: si viene spinti attraverso il linguaggio non-verbale a mostrare i propri stati d’animo.

terapia musicale

La musicoterapia è utilizzata soprattutto per quei casi affetti da una chiusura verso l’esterno psicologica o patologica, esempio classico è quello di bambini disabili (ma anche donne in gravidanza, etc), con la speranza che la musica possa favorire un processo di apertura.

Ma la musica sembra aiutare casi diversi anche gravi come i soggetti colpiti da: ritardi mentali, disturbi alimentari, anoressia nervosa, disabilità motorie e disturbi dell’umore.

Bisogna poi distinguere due diversi tipi di musicoterapia: quella attiva, che consiste nel suonare, e quella recettiva, che consiste nell’ascoltare. Da sempre, sin dalle civiltà più antiche, la musica possedeva un certo “potere” e anche oggi spesso costituisce quel mezzo per guardarsi dentro, soprattutto per i giovani.

Ma la musica è anche terapia, è anche aiuto concreto: libera la mente e il cuore, apre la strada a chi si è chiuso e non è in grado di aprirsi. Ecco, quindi, che oltre ad allietare la musica sa anche aiutare e, perchè no, in alcuni casi salvare.

Written by Mattia Preziuso

Nato ad Avellino, 21 anni, appassionato di sport, prevalentemente calcio. Studente di Farmacia presso l'Università degli Studi di Fisciano e già collaboratore di altri siti. Segue con particolare attenzione notizie utili e sport.

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