di Michele Iacovone in ,

Napalm51 di Crozza: gli italiani e l’arte di lagnarsi, ma chi lo fa è un inetto


 

Napalm51, uno degli ultimi personaggi di Maurizio Crozza, rappresenta l’arte nella quale gli italiani eccellono sopra ogni cosa, quella di lagnarsi, ma chi lo fa è solo un inetto

Napalm51 e la lagna italiana, bufale e forza nuova

Napalm51, seppur goliardicamente, rappresenta il nostro lato più italiano, quella nostra capacità innata di riuscire a lagnarsi per ogni cosa. Non siamo capaci di fare la guerra, di passare all’azione, di darci da fare. D’altronde, i numeri parlano chiaro: tra assenteismo nei comuni e nuovi metodi e scuole di pensiero per aggirare le tasse, la nostra indole è per natura troppo individualista. Parliamo di mafia solo quando ci rivolgiamo alla ‘Ndrangheta, alla Sacra Corona Unita o a Cosa Nostra, ma bisogna tenere conto che anche favorire l’amico al posto del professionista è un atteggiamento mafioso al quale siamo abituati, tanto che l’unica soluzione è quella di mollare tutto e cercare fortuna all’estero. E Napalm51 cosa c’entra in tutto questo? Questo personaggio è l’anello mancante in questa evoluzione tutta nostrana.

Pensiamo alle bufale sul web: durante il referendum, le notizie più condivise sono state quelle false, una su tutte arrivava dal sito italiani-informati.com, e parlava di 500 mila schede precompilate con il Sì in un fantomatico Comune di Rignano sul Membro. Pubblicata su Ascoli News, ha ottenuto 171800 interazioni. E di esempi ce ne sarebbero molti altri. Sul tema delle bufale e sulla capacità che hanno di diventare virali è stato condotto anche uno studio italiano. L’effetto Napalm51 si è fatto sentire anche sull’immigrazione, con il recente post su Facebook di Forza Nuova che collegava i recenti casi di meningite all’arrivo dei migranti in Italia. Certo, il fenomeno è mondiale, ma restringendo i casi all’Italia, la declinazione è tutta in favore della lagna: ‘È colpa loro’, ‘Rubano il lavoro’, ‘Se non la pensi come me sei solo un buonista’. Un buonista? Termine che il 90 per cento degli internauti che lo usano non sa nemmeno cosa significhi. Nello sport della decontestualizzazione abbiamo il primato.

Internet ci ha fornito la possibilità della comunicazione istantanea, ma anche un canale diretto dove rigurgitare odio e frustrazione, il tutto condito con la scomparsa di un nemico comune. La mancanza di un capro espiatorio che incarni il male ci ha portati a sublimare il moralismo in virtù dell’opinione. ‘I vaccini sono dannosi, provocano l’autismo, e anche se ci sono dati alla mano che sbugiardano questa teoria a più riprese, è comunque una mia opinione’. No, la scienza non è un’opinione e non basta leggere wikipedia per essere medici, chimici, fisici, politologi o esperti di diritto internazionale. E quando l’uomo si annoia e l’istituzione gli rema contro, lui, seduto davanti a una tastiera, trasforma le proprie fantasie in ipotesi di complotto. Ed è qui che nasce Napalm51, l’uomo-lagna per antonomasia, quello che trova il marcio dove gli altri non ‘riescono a vederlo’, quello che ha ‘aperto gli occhi’, che dice alla gente di meditare. No, non siete più svegli degli altri, siete solo più lagnosi e annoiati.

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