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Napoli, paletto di ferro contro ambulanza: infermiera fa scudo col corpo al paziente

«Siamo come a Raqqa, dateci la scorta». E’ la denuncia dell’Ordine dei medici di Napoli dopo il gravissimo episodio che questa mattina ha coinvolto un’ambulanza della Croce Rossa Italiana in servizio di urgenza ed emergenza per conto del 118 a Napoli. Il mezzo attorno alle 9:30 di questa mattina stava procedendo a sirene spiegate in codice di massima urgenza, con a bordo un paziente in gravi condizioni, quando all’altezza di Largo Antignano nel quartiere Vomero qualcuno ha colpito il vetro del mezzo con un paletto di ferro.

Napoli paletto di ferro contro ambulanza: infermiera fa scudo col corpo al paziente

Solo la prontezza dell’infermiera che assisteva il paziente nel vano sanitario ha permesso di evitare il peggio. L’impatto del corpo contundente contro il finestrino laterale dell’ambulanza lo ha fatto esplodere mandandolo in frantumi. La milite della Croce Rossa ha però avuto lo prontezza di fare scudo al paziente con il proprio corpo, evitandogli così ulteriori lesioni. L’ambulanza non si è fermata e ha terminato regolarmente la corsa in Pronto Soccorso. L’equipaggio ha poi sporto denuncia alle Forze dell’ordine, che si sono attivate per individuare l’autore del vile gesto vandalico. L’infermiera della Croce Rossa è rimasta ferita: ha riportato un trauma ed escoriazioni all’arcata sopraccigliare e il mezzo è stato riportato in autoparco per la necessaria manutenzione del veicolo con installazione del vetro nuovo.

L’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, che tutela il personale sanitario del comparto di emergenza territoriale denuncia sulla pagina social: «Adesso abbiamo bisogno persino di mezzi blindati?». Questo è il ventinovesimo episodio di violenza a Napoli nei confronti di equipaggi del servizio urgenza ed emergenza 118 da inizio anno. «Esprimo tutta la mia solidarietà alla collega coinvolta, ma anche all’infermiera e all’autista dell’ambulanza. Queste vili aggressioni devono finire, ormai la situazione è fuori controllo. Le Istituzioni devono intervenire in maniera efficace e immediata», ha detto Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli. Duro anche il giudizio di Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri: «Le abbiamo provate tutte, stiamo cercando di ampliare il dialogo con i cittadini, ma il moltiplicarsi quasi quotidiano di violenze contro il personale sanitario ci fa pensare che solo un intervento del Capo dello Stato possa ottenere risultati». Parole di condanna dell’episodio e conforto agli operatori da parte del Presidente del Comitato di Napoli della CRI, Paolo Monorchio: «Esprimo solidarietà agli operatori colpiti non solo dal punto di vista fisico ma soprattutto psicologico. Diventa difficile soccorrere ed aiutare le persone in queste condizioni. Chiederò un incontro con il Prefetto di Napoli per valutare quali azioni mettere in campo per garantire la sicurezza degli operatori».

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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