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Napoli studentessa suicida all’Università: uccisa dal peso insostenibile di una menzogna

Napoli studentessa suicida all’università: non aveva il coraggio di dire alla famiglia che era indietro con gli esami. Aveva costruito nel tempo una menzogna ormai insopportabile. I genitori erano convinti che ieri si sarebbe laureata, ma non era vero niente. In realtà era indietro con gli esami mala famiglia era all’oscuro di tutto. Così, per liberarsi da questo fardello opprimente, piuttosto che liberarsi confessando la verità ha preferito togliersi la vita. Si è gettata dal tetto dell’Ateneo proprio nel giorno in cui si stavano svolgendo le cerimonie di laurea e in facoltà erano presenti i suoi familiari.

Giada, studentessa universitaria di 26 anni originaria di Sesto Campano (Isernia), ieri ha compiuto il gesto estremo per porre fine ad una situazione divenuta per lei insostenibile. Si è suicidata lanciandosi dal tetto di Monte Sant’Angelo, uno degli edifici del complesso universitario della ‘Federico II’ di Napoli. Era iscritta alla Facoltà di Scienze Naturali, era indietro con gli esami; la ragazza ieri ha improvvisamente lasciato il gruppo dei laureandi per salire sul tetto dell’edificio e farla finita lanciandosi nel vuoto. Giada aveva detto di doversi laureare proprio ieri a parenti e amici ma era una menzogna.

Il dramma si è consumato ieri all’ora di pranzo. I genitori e il fratello sono arrivati in Facoltà ed erano in attesa che arrivasse il suo turno per la discussione della tesi. Ma Giada non c’era. Poco dopo qualcuno ha visto il suo corpo esanime sull’asfalto e ha dato l’allarme. E’ stato il panico, i presenti nell’Ateneo sotto shock. Sul luogo della tragedia è giunto anche il rettore dell’università, Gaetano Manfredi. I carabinieri stanno sentendo diversi testimoni per poter ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Dopo la tragedia l’ateneo ha deciso di annullare l’incontro sul tema ‘Lo sport in Accademia’ in programma oggi con i calciatori del Napoli, Hamsik, Ghoulam e Maggio.

La 26enne che si è tolta la vita “Era una ragazza solare, sempre sorridente, dolce e bellissima. Speciale anche la sua famiglia, il padre, la madre e il fratello. La notizia ha sconvolto tutti poiché un gesto del genere da lei, proprio per il suo carattere, nessuno lo avrebbe mai immaginato”, l’ha ricordata così il sindaco di Sesto Campano, Luigi Paolone. Ancora presunti, tuttavia, i motivi del suo gesto estremo tuttora al vaglio dellla magistratura.

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