di Sabina Schiavon in ,

Nasa, scoperto sistema solare con 7 pianeti simili alla Terra: tre sono nella zona abitabile


 

NASA: scoperto sistema solare a sette pianeti, tre dei quali in una “zona abitabile”

nasa annuncio

E’ finalmente arrivato l’annuncio della NASA che, nonostante le tante ipotesi apparse in rete, è comunque riuscito a lasciare a bocca aperta il mondo intero. E’ stato scoperto un “nuovo” sistema solare – molto simile al nostro – a sette pianeti, sei dei quali in una zona temperata con temperature che vanno dagli 0 ai 100 gradi.

Esopianeti abitabili? Sì, le ipotesi apparse in rete avevano azzeccato l’annuncio della NASA anche se avevano di certo sminuito quanto l’agenzia spaziale americana stava per dirci. Nella conferenza stampa tuttora in corso, la NASA ha infatti annunciato la scoperta di un sistema solare a sette pianeti, sei dei quali in una zona temperata le cui temperature si aggirano tra gli 0 e i 100 gradi. La ricerca, pubblicata su Nature, è stata coordinata dall’università belga di Liegi e descrive un “nuovo” sistema solare, dalle caratteristiche sorprendenti per quanto simile a quello in cui si trova la Terra.

NASA – Rappresentazione artistica di uno dei pianeti Screen Capture

In particolare, la NASA ha parlato di sette pianeti che ruotano attorno alla stella chiamata Trappist-1: si tratta di una nana ultrafredda a 39 anni luce dal nostro pianeta, più piccola e più fredda del nostro Sole. La cosa davvero importante è che ben tre dei pianeti di questo sistema solare si trovano in quella che viene definita una zona abitabile, ovvero ad una distanza dalla loro stella tale da permettere la presenza di acqua allo stato liquido sulla superficie del pianeti e, di conseguenza, anche della vita. “E’ un sistema planetario eccezionale, non solo perché i suoi pianeti sono così numerosi, ma perchè hanno tutti dimensioni sorprendentemente simili a quelle della Terra” ha spiegato il coordinatore dello studio, Michael Gillon. La scoperta è avvenuta utilizzando il telescopio Trappist, installato in Cile presso lo European Southern Observatory (Eso).

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook