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Nomi Presidenti della Camera e del Senato: chi sostituirà Boldrini e Grasso dopo le elezioni 2018? Il toto – nomi

Dopo l’esito delle elezioni politiche 2018 del 4 marzo è tempo di capire se sarà possibile, o meno, stabilire una maggioranza parlamentare. Ma la prima tappa delle consultazioni deve portare alla nomina di due figure fondamentali: il Presidente della Camera e il Presidente del Senato. Chi sostituirà Laura Boldrini e Pietro Grasso dopo le elezioni politiche 2018? L’elezione dei presidenti di Camera e Senato avverrà il prossimo 23 marzo, quando si giocherà una partita molto delicata per la gestione degli equilibri tra le varie forze politiche.

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Come funziona la votazione di Presidente della Camera e del Senato

Al Senato dovrebbero bastare un paio di giorni poiché, se dopo tre votazioni nessuno supererà la maggioranza assoluta, si andrà al ballottaggio tra i due più votati. Alla Camera, invece, i tempi potranno essere più lunghi: per eleggere il nuovo numero 1 dell’assemblea, infatti, servirà la maggioranza dei due terzi nei primi tre scrutini, poi la maggioranza assoluta, e si andrà avanti così fino alla fumata bianca. Intanto nei corridoi istituzionali hanno iniziato a circolare i nomi più quotati per la guida dei due rami del nuovo Parlamento. Nella rosa dei candidati papabili per Palazzo Madama vi è innanzitutto il leghista Roberto Calderoli, senatore da anni nonché tre volte Vicepresidente del Senato e profondo conoscitore dei regolamenti istituzionali. Tra i nomi più accreditati nel centrodestra vi è anche quello del capogruppo al Senato per Forza Italia Paolo Romani, sebbene appaia più defilato alla luce della ‘sconfitta’ del suo partito rispetto alla Lega.

I candidati per Presidente della Camera e del Senato: i nomi caldi

Nel toto-nomi per Presidente della Camera e del Senato sono finiti anche il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini ed il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio. Tuttavia gli esponenti dem avrebbero meno chance di accaparrarsi la presidenza di una delle due Camere in quanto l’ipotesi di un accordo con il Movimento 5 Stelle sarebbe altamente improbabile. Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, tra i nomi più accreditati per la Camera vi sono quello del presidente della Commissione di vigilanza sulla Rai Roberto Fico e quello dell’ex direttore di Sky Tg 24 Emilio Carelli. Al Senato, invece, prende quota l’ipotesi di affidare il post-Grasso ad un fedelissimo del Movimento. In particolare, in lizza ci sono il primo presidente del gruppo parlamentare al Senato Vito Crimi e la senatrice romana Paola Taverna. In grande ascesa viene dato anche il nome del deputato Danilo Toninelli, volto televisivo del M5S ed esperto di riforme istituzionali.

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