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Nuovi Tutor Autostrade: quando entrano in funzione e come funzionano

Forse non lo ricordate, ma i Tutor, i sistemi che Autostrade per l’Italia ha utilizzato per anni per sanzionare chi viola i limiti di velocità sono stati disattivati. La vicenda, emersa qualche solo qualche mese fa ma in realtà trascinatasi per anni, ha visto contrapposte una piccola società fiorentina e Autostrade per l’Italia, accusata di aver “copiato” illegalmente il progetto del Tutor. La Magistratura ha dato ragione alla piccola azienda toscana e obbligato il gestore della rete autostradale italiana a disattivare i Tutor. Autostrade per l’Italia si è vista così costretta a correre ai ripari e rapidamente, progettando una nuova versione del sistema, senza più copiarla da qualche altro progetto.

nuovi tutor autostrade quando entrano in funzione

Ma quando entreranno in funzione i nuovi Tutor? Secondo le ultime notizie disponibili i nuovi Tutor per il controllo della velocità sulle autostrade italiane saranno attivi dal 1° luglio 2018, dapprima sui soli tratti più trafficati (presumibilmente sulla A1, sulla A4, sulla A14 e sulla A22) e interessati dai primi esodi estivi, per poi essere estesi a tutta la rete autostradale. Al momento Autostrade non ha ancora fornito notizie ufficiali riguardo ai tratti sui quali dal 1° luglio 2018 il Tutor sarà attivo, ma nelle prossime settimane aggiorneremo questo articolo per farvelo sapere. Subito dopo la sentenza che obbligava lo spegnimento dei vecchi Tutor Autostrade si era affrettata a dichiarare: “La tutela della sicurezza stradale è in capo alle istituzioni preposte. Polizia Stradale ed Autostrade per l’Italia stanno lavorando per l’attivazione in via sperimentale del nuovo sistema SICVe PM, approvato con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti N. 3338 del 31 maggio 2017”.

autovelox al posto dei tutor disattivati

E così è stato. Il progetto del nuovo Tutor è stato affidato ad Autostrade Tech, una società del gruppo Autostrade per l’Italia. Il nuovo sistema si chiamerà Sicve PM (la denominazione del vecchio Tutor era solo Sicve) e cioè Sistema informativo per il controllo della velocità PlateMatching. Il dispositivo non sarà più basato sul riconoscimento ottico dei caratteri delle targhe dei veicoli, ma sulla corrispondenza delle caratteristiche fisiche della targa fra i portali di ingresso e uscita. Secondo Autostrade questo sistema permetterà una maggiore efficacia e una riduzione dei casi di errore nell’individuazione del veicolo che commette l’infrazione. Un’ultima raccomandazione: attenti a violare i limiti di velocità nei tratti autostradali al momento privi di Tutor, potreste incappare in una delle centinaia di postazioni autovelox mobili predisposte dalla Polizia Stradale proprio per supplire alla mancanza degli “occhi elettronici”.

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Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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