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Nuovo Contratto Metalmeccanici: CISL e UIL svendono i diritti dei lavoratori?

I sindacati CISL e UIL, per il consenso accordato alle richieste delle associazioni industriali, hanno ottenuto per i lavoratori di quinto livello, 35 euro lorde dal primo gennaio 2013, 45 euro dal 2014, e 50 euro dal 2015. Gli aumenti sono presso che “virtuali” sostengono le associazioni a tutela dei diritti dei lavoratori, in quanto l’accordo stabilisce che i pagamenti possono essere posticipati di un anno.

“Si possono prorogare di un anno sia la seconda che la terza rata per specifici contesti produttivi, per far fronte a situazioni di crisi, per agevolare startup, o per favorire accordi per incrementi della produttività attraverso accordo sindacale” dichiara Federmeccanica. L’accordo porterà una maggiore competizione per le aziende e le industrie italiane, sostenendo l’aumento della produttività, e mettendo il nostro paese in una situazione di maggior competitività verso le economie più forti della zona euro come quelle di Francia e Germania, sostengono le associazioni industriali. La CGIL rimasta tagliata fuori dalle negoziazioni non ha potuto esprimere il suo dissenso, in quanto sia le organizzazioni sindacali interpellate che le associazioni industriali non si sono scomodate per far partecipare la FIOM all’incontro.

Nuovo Contratto Metalmeccanici 2013

Molte sono le novità sancite dal nuovo contratto dei metalmeccanici, e una delle più rilevanti riguarda la malattia. Sono stati diminuiti di gran numero i giorni di malattia e di infortunio per cause non legate al lavoro, superati i quali, si rischia di essere licenziati. “Se ti ammali, perdi il lavoro”, questa è la sintesi espressa dalle sigle sindacali rimaste fuori dalle contrattazioni. Le novità riguardano inoltre l’orario sul lavoro straordinario, dove le 40 ore di lavoro non sono più considerate come settimanali, ma entrano in un computo medio in un periodo non superiore ai 12 mesi.

Tutto ciò significa che sarà possibile lavorare 10 settimane per 48 ore alla settimana, mentre le eccedenti 8 ore non saranno più retribuite ai lavoratori come ore straordinarie, ma saranno recuperate nel periodo successivo restante. Le nuove clausole nel contratto sono state decise previo accordo con le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU), e se non si raggiungesse ulteriori accordi, le aziende potrebbero procede comunque nella distribuzione dell’orario che riterranno più opportune alle loro esigenze di lavoro. Le ore di straordinario obbligatorio a disposizione delle industrie in un anno, passeranno da 40 a 80 ore, una disposizione già applicata da molte aziende mediante accordi interni con le RSU locali, ma che verrà estesa su tutto il territorio nazionale. Si applica inoltre uno spostamento delle pause di lavoro a fine turno, dove il lavoratore si troverà a lavorare per 7 ore e mezza consecutive in un turno di 8 ore, senza pause di riposo, salvo esigenze fisiologiche.

Written by mbarbie1970

42 anni, Contabile d'Azienda, convivente, un figlio, dal 1990 nel settore commercio; dal 1995 settore industriale; freelance publishing, gestore ed amministratore del sito notiziemercatimondiali.com.
Appassionato esperto di borse e mercati finanziari, azioni, opzioni e futures.

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