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Nuovo regolamento M5S 2018 statuto: cambiano codice etico, dimissioni e vitalizi (GUIDA COMPLETA)

In vista delle elezioni politiche 2018 cambia anche il regolamento del M5S: per il 2018, infatti, come viene riportato dal Blog di Beppe Grillo, cambiano diverse cose per i pentastellati a partire dal codice etico, dalle possibili dimissioni e l’abolizione, definitiva, per i vitalizi. Ecco la guida completa!

Come candidarsi alle primarie online del M5S

Chi vorrà candidarsi alle primarie online, ha tempo fino al 3 gennaio: lo annuncia il blog di Beppe Grillo. “A partire dalle ore 15:15 di oggi, sabato 30 dicembre 2017, e fino al termine perentorio delle ore 12 di mercoledì 3 gennaio, gli iscritti al MoVimento 5 Stelle possono presentare la propria autocandidatura per le parlamentarie che si svolgeranno secondo le modalità previste dal Regolamento”. Gli aspiranti dovranno essere iscritti alla nuova Associazione del M5S definita dal nuovo Statuto.Pensioni 2017 news: pensioni, botta e risposta tra Luigi Di Maio e Matteo Renzi

Nuovo regolamento M5S 2018: obbligo dimissioni se espulsi!

I futuri eletti M5S in Parlamento o in altra competizione elettorale “in caso di espulsione del MoVimento 5 Stelle, sono obbligati a dimettersi dalla carica”. Impossibile non fare un collegamento tra norma e il caso Pizzarotti: il sindaco di Parma, infatti, allontanato dal Movimento, ha rifiutato di lasciare la carica al Comune.

Nuovo regolamento M5S 2018: nessun divieto associazionismo

Sparisce l’obbligo a non associarsi con altri partiti per gli eletti del M5S. I futuri parlamentari, infatti, stando al nuovo Codice Etico, devono “compiere ogni atto funzionale all’attuazione e realizzazione del programma del M5S e ad astenersi da comportamenti che possano risultare di ostacolo per l’attuazione del programma”, ma per loro sparisce l’obbligo, previsto nel Codice di comportamento del 2013, a non associarsi con altri partiti o gruppi.

Nuovo regolamento M5S 2018: nuova età massima per deputati uscenti

Inoltre, il nuovo regolamento M5S 2018 prevede che i deputati uscenti potranno ricandidarsi alla Camera anche se ultraquarantenni: “Chi avrà compiuto 40 anni di età alla data del 1 gennaio 2018 – si legge nel testo – potrà proporre la propria candidatura esclusivamente al Senato. Tale obbligo non è previsto per coloro che ricoprono attualmente l’incarico di portavoce alla Camera”.

Il candidato alle parlamentarie, inoltre, “non dovrà avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura; dovrà essere iscritto all’Associazione MoVimento 5 Stelle con sede in Roma (l’iscrizione si ritiene completa con la certificazione dell’identità), non dovrà esser iscritti a nessun altro partito”. 

Nuovo regolamento M5S 2018: niente incarichi a familiari/conviventi

Assolutamente vietato, ai parlamentari M5S, “conferire alcun incarico come assistente a conviventi, affini o persone con rapporto di parentela fino al secondo grado di qualunque altro portavoce eletto nel medesimo consesso (intendendosi come tale il Parlamento nelle sue articolazioni), anche a titolo gratuito”. Inoltre, i parlamentari M5s dovranno “astenersi dal chiedere o dall’esigere o accettare da concessionari o da gestori di pubblici servizi, ovvero da soggetti che hanno in corso rapporti di natura contrattuale con enti ed amministrazioni pubbliche l’esecuzione di, o l’astensione da, qualsiasi atto da cui possa derivargli un vantaggio personale diretto o indiretto, o che assicuri ad altri soggetti – compresi i parenti o affini entro il quarto grado di parentela – od organizzazioni, analogo vantaggio in termini di natura economica”.

Nuovo regolamento M5S 2018: contributo per la rete

Il nuovo Codice Etico prevede, per gli eletti del Movimento, un contributo di 300 euro al mese per la complessa struttura web del Movimento ovvero per le “piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e dei singoli parlamentari”. Il sostegno servirà anche al “finanziamento del cd. “Scudo della Rete” (ovvero il fondo per gli oneri necessari per la tutela legale)”.

Nuovo regolamento M5S 2018: aboliti i vitalizi

Inoltre, “ciascun parlamentare italiano, europeo e Consigliere Regionale eletto all’esito di una competizione elettorale nella quale si sia presentato sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle si obbliga a rinunciare ad ogni trattamento pensionistico privilegiato e all’assegno di fine mandato, a doppie indennità e a doppi rimborsi”, stabilisce il nuovo testo per gli eletti del M5S che obbliga, così, alla rinuncia dei vitalizi, “storico avversario” del Movimento.

 

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