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Omicidio Alessandro Neri news: il giallo del cugino irreperibile

Omicidio Alessandro Neri ultime news: il giallo dell’auto bruciata e già compattata per essere rottamata è in queste ore al centro delle indagini sul delitto del 29enne di Spoltore scomparso la sera del 5 marzo scorso e trovato cadavere l’8 nelle campagne di Pescara, in zona Fosso Vallelunga. Si tratta di una Opel Meriva di colore grigio data alla fiamme la notte tra il 6 e 7 marzo, vigilia del ritrovamento dell’auto della vittima, la Fiat 500 rossa trovata parcheggiata in via Mazzini a Pescara, all’interno della quale i Ris non hanno rilevato tracce ematiche. Il sospetto che la vettura (in uso ad un soggetto poco raccomandabile e già noto alle forze dell’ordine) carbonizzata e in tutta fretta destinata alla rottamazione sia collegata al delitto è figlio di un video delle telecamere di videosorveglianza, ora al vaglio degli inquirenti, che riprendono il passaggio della 500 rossa di Alessandro Neri seguita da un’auto grigia altamente compatibile con la Opel Meriva in questione.

Si indaga anche sul rapporto che la vittima aveva con il cugino Gaetano Junior Lamaletto, conflittuale, sembra, per via di una discordia sulla eredità dovuta alla estromissione di Laura Lamaletto (madre di Alessandro) dalla eredità della azienda vitivinicola abruzzese destinata dal nonno di Alessandro per il 60% allo zio di Alessandro, Carmelo Lamaletto, e per il 40% al figlio Gaetano Junior, appunto. Il ragazzo, coetaneo della vittima, sarebbe partito per l’America il giorno dopo la scomparsa di Alessandro, si era detto, in realtà ad oggi sarebbe ancora irreperibile (gli inquirenti lo hanno cercato per sentirlo, come il resto della famiglia Neri-Lamaletto, in qualità di persona informata dei fatti) e non sarebbe stato nemmeno chiarito quando in effetti sia partito in America per affari.

cugino alessandro neri

Omicidio Alessandro Neri news: auto bruciata prima del ritrovamento del cadavere, nuove indagini

Appare inoltre molto strano che la 500 rossa di Alessandro Neri sia stata trovata parcheggiata in centro a Pescara, a poca distanza dall’appartamento in cui alloggiava proprio suo cugino Gaetano quando stava in Italia. Solo un caso? Oppure lì il 29enne ucciso aveva appuntamento con qualcuno collegato in qualche modo a suo cugino, irreperibile da numerosi giorni, ormai? Al momento si brancola quasi nel buio: non c’è movente ne una pista investigativa privilegiata. Nessuno, infatti, risulta ancora iscritto nel registro degli indagati.

trovato morto ragazzo scomparso a pescara

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