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Omicidio Alessandro Neri news: testimonianza inedita amico, finalmente una pista investigativa?

Omicidio Alessandro Neri ultime notizie: ieri pomeriggio 10 aprile La vita in diretta è tornata sul caso. È stato confermato che pochi passi avanti sono stati fatti nelle indagini, ancora è infatti mistero fitto sul delitto del 29enne di Spoltore (Pescara), scomparso il 5 marzo e ritrovato cadavere l’8 a Fosso Vallelunga, ucciso con due colpi di pistola, uno al fianco e l’altro alla testa. Giustiziato forse in altro luogo, e solo successivamente al delitto trasportato già cadavere nella zona periferica della città, in prossimità di un corso d’acqua, dove è stato ritrovato da un cane molecolare grazie ad una geo localizzazione resa possibile dalla cella telefonica agganciata dal cellulare della vittima prima che si spegnesse per sempre. Finora tante le ipotesi e poche le certezze.

Laura, la madre, anche ieri è stata in collegamento video con il programma di Rai 1, si affida alle preghiere e spera che il killer di suo figlio si costituisca alla polizia. Durante il collegamento, l’inviato della trasmissione ha dato una importante indiscrezione che, se confermata dalla magistratura inquirente, potrebbe finalmente avallare una delle piste investigative al vaglio fin da subito: un delitto messo in atto da un qualche soggetto pericoloso legato alla criminalità locale. Sebbene infatti Alessandro fosse un generoso e bravo ragazzo dalla vita specchiata, pare che la sera in cui scomparve abbia incontrato delle persone poco raccomandabili.

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pescara alessandro neri news

Un suo caro amico avrebbe infatti parlato con i carabinieri dicendo loro che poche ore prima che sparisse, il 5 marzo scorso, avrebbe visto Alessandro con due uomini. Due persone “legate alla delinquenza pescarese”. Due soggetti “che non erano suoi amici e nemmeno conoscenti“. “Io sento che almeno uno di loro Ale lo conosceva”, ha detto la madre, “e che abbia guidato la macchina“. La Fiat 500 rossa, lo sappiamo, è stata perfettamente ripulita dal killer che, sembra, non è un sprovveduto. Nessun reperto utile alle indagini è stato infatti trovato nella vettura. Né al suo interno né all’esterno, nemmeno sulle ruote. Non sarebbe dunque possibile risalire a tracce biologiche del possibile assassino e suoi complici, qualora ci siano stati, giacché su quell’automobile sono state cancellate anche le impronte e le tracce della madre della vittima che la utilizzava abitualmente e l’ha guidata anche il giorno della scomparsa del figlio.

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