di Michela Becciu in ,

Omicidio Antonella Lettieri: trovato martello sporco di sangue, è l’arma del delitto?


 

Omicidio Antonella Lettieri: trovato martello sporco di sangue, è l’arma del delitto? Importanti sviluppi nelle indagini sul delitto di Cirò Marina

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Cirò Marina omicidio Antonella Lettieri: accertamenti in corso su un martello sporco di sangue fatto avere ai Carabinieri da un gruppo di persone del posto che lo avrebbe rinvenuto in pineta il giorno di Pasquetta, durante un pic nic. L’attrezzo sul quale sarebbero state isolate tracce ematiche è forse una delle armi utilizzate dal killer per massacrare la povera commessa 42enne? Gli accertamenti della Scientifica mirano ad appurarlo quanto prima. Di questa notizia ha parlato il Quotidiano del Sud, presto ripreso da diverse testate.

Non è il primo oggetto riconducibile al delitto ritrovato nelle campagne di Cirò: ricordiamo infatti che i Carabinieri hanno recuperato una coperta intrisa di sangue nelle campagne in cui lavora Fuscaldo e i suoi scarponi, anch’essi sporchi di sangue, nella medesima pineta.

Per quanto concerne gli indagati per il delitto ci sono delle novità. Sappiamo infatti che per la Procura il responsabile dell’omicidio avvenuto in casa della vittima la sera dello scorso 8 marzo è il 50enne Salvatore Fuscaldo, in carcere e fortemente indiziato a fronte di gravi indizi di colpevolezza.

Salvatore Fuscaldo:

antonella lettieri

Omicidio Antonella Lettieri, il giallo del capello senza bulbo: scena del crimine irrimediabilmente inquinata?

Si sarebbe invece alleggerita la posizione della moglie Caterina Avena, indagata a piede libero perché sospettata di essere stata la sua complice. In realtà in queste settimane non sarebbero emersi elementi in grado di supportare questa tesi investigativa; il che farebbe dunque ipotizzare che Fuscaldo avrebbe agito da solo in preda ad una furia omicidia scatenata dalla gelosia nei confronti della donna di cui, secondo le indagini, sarebbe stato invaghito. Anche dai tabulati telefonici non sarebbe emerso alcun indizio a riprova di un possibile coinvolgimento della donna, definita da conoscenti e parenti “la migliore amica di Antonella”.

Caterina Avena:

 

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