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Omicidio Giulia Ballestri processo fase finale: cosa rischia Matteo Cagnoni

Omicidio Giulia Ballestri ultime notizie: volge al termine il procedimento con rito ordinario a carico dell’imputato Matteo Cagnoni, il dermatologo accusato di avere massacrato a bastonate la moglie Giulia Ballestri, 39enne madre dei suoi tre figli, la mattina del 16 settembre 2016 nella villa disabitata di famiglia sita via Padre Genocchi, sita nel centro storico di Ravenna, dove l’avrebbe attirata con l’inganno.

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Oggi, giorno della requisitoria del pm Cristina D’Aniello, Cagnoni ha disertato l’aula della Corte d’Assise di Ravenna. “Faceva la parte del vedovo inconsolabile”, ha detto l’accusa durante la 26^ udienza. E’ la prima volta che l’imputato sceglie di non presenziare, dopo che durante il processo ha avuto un ruolo da ‘protagonista’, prendendo parola per ben tre volte controbattendo a tutte le accuse mossegli dalla Procura e negando i fatti contestati. Finora il dermatologo dei vip è sempre stato presente davanti alla corte d’assise ma oggi, 12 giugno, si è assentato. E’ accusato dell’omicidio volontario pluriaggravato (crudeltà e premeditazione) della moglie ed ha deciso di non ascoltare il quadro probatorio messo in piedi dall’accusa e che culminerà certamente nella richiesta della condanna alla pena massima ovvero l’ergastolo.

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“Ha indossato la maschera del vedovo inconsolabile”, così il sostituto procuratore Cristina D’Aniello riferendosi agli sms inviati da Cagnoni a un’amica e alla segretaria la notte del ritrovamento del cadavere (tra il 18 e il 19 settembre 2016). Per l’accusa sono il tentativo di passare per marito innocente di fronte a una tragedia. A carico dell’imputato prove scientifiche, macchie di sangue della vittima sui suoi jeans, e una condotta assunta dopo il delitto che non collima con quella di un uomo estraneo ai fatti. Nel suo interrogatorio Cagnoni ha cercato di smantellare le accuse rivoltegli accampando giustificazioni ai suoi comportamenti talvolta illogiche. Ha spesso preso appunti durante le udienze, ha chiesto e ottenuto dal Presidente della Corte di assistere al processo seduto accanto ai suoi avvocati. Ha addirittura chiesto di ottenere gli arresti domiciliari adducendo come motivo le sue condizioni di salute “ridotte al lumicino”. Richiesta sempre respinta.

Omicidio Giulia Balestri Foto segnaletica Matteo Gagnotti

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