di M.B. Michela in

Omicidio Marilena Rosa Re ancora orrore: il corpo rinvenuto è mutilato, manca la testa


 

Omicidio Marilena Rosa Re ancora orrore: il corpo rinvenuto è mutilato, manca la testa. È stato Vito Clericò, l’uomo arrestato per il delitto, ad indicare il punto esatto dell’occultamento del cadavere

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Il corpo di Marilena Rosa Re, rinvenuto ieri pomeriggio dopo ore di scavi nell’orto di Vito Clericò, l’uomo arrestato lunedì scorso con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere, è decapitato. Orrore si aggiunge dunque ad orrore in questa truce vicenda che ha visto sparire la promoter 58enne di Castellanza lo scorso 30 luglio.

Proprio l’indiziato, amico di famiglia ed ex vicino di casa della vittima, avrebbe dato agli inquirenti le indicazioni sull’occultamento del cadavere della donna, sotterrato nell’orto di sua proprietà sito in una zona boschiva accanto alla stazione Serenella di Garbagnate Milanese. E’ stato lui ad accompagnare i carabinieri, coadiuvati dai vigili del fuoco, in quel terreno e indicare il punto esatto in cui aveva seppellito la povera Marilena.

La fossa era profonda circa un metro, il corpo era piegato in due, decapitato e in avanzato stato di decomposizione, e coperto da un sacco di iuta e uno di plastica. Ora si attende l’esito degli esami del Dna per dare certezza che quel cadavere appartenga alla vittima: “Il bacino del corpo trovato appartiene al 90% a un corpo femminile ma bisognerà attendere la conferma dal test del Dna per dire con certezza che si tratta del cadavere di Marilena”, così gli inquirenti dopo il rinvenimento.

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Il corpo è mutilato, si è appreso. Mancherebbe la testa e su di esso non sarebbero stati notati segni evidenti di lesioni, quindi ancora non si conoscono le modalità del delitto. “Come è stata uccisa lo sapremo solo dopo l’autopsia”, hanno appunto spiegato le forze dell’ordine. Vito Clericò non ha aggiunto altro; non ha detto dove si trova la testa né come ha ucciso la povera Marilena.

“Il 64enne di Garbagnate Milanese (MI) indagato per l’omicidio di Marilena Rosa Re ha ammesso al P.M. della Procura di Busto Arsizio, titolare delle indagini, di aver occultato il corpo di Marilena Rosa Re, la mattina del 30 luglio scorso, all’interno del proprio orto” – recita così il comunicato dei Carabinieri di varese – “Lo stesso ha  negato comunque ogni responsabilità in ordine alla morte della donna. Sulla sua versione si mantiene  –  per motivi investigativi e di segreto di indagine  –  il massimo riserbo”.

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