di Michela Becciu in

Omicidio Marilena Rosa Re news: Vito Clericò rivela come ha decapitato la vittima e dove ha nascosto la testa


 

Omicidio Marilena Rosa Re news: Vito Clericò rivela come ha decapitato la vittima e dove ha nascosto la testa. Confessione horror

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Omicidio Marilena Rosa Re news: Vito Clericò, il 64enne di Garbagnate Milanese (MI) indagato e in carcere per l’efferato delitto della promoter 58enne di Castellanza, madre di figli, scomparsa lo scorso 30 luglio e rinvenuta cadavere il 12 settembre, ha confessato l’omicidio della donna.

Il pensionato ex dipendente Esselunga, amico ed ex vicino di casa della vittima, aveva sotterrato il cadavere di Marilena nel suo orto, sito in una zona boschiva accanto alla stazione Serenella di Garbagnate Milanese. Inizialmente aveva ammesso solo l’occultamento, dicendo che uno sconosciuto gli aveva consegnato il cadavere della donna, ma la sua assurda versione dei fatti era stata ovviamente ritenuta inattendibile. Aveva poi fatto ritrovare il corpo, decapitato, e pochi giorni fa ha ammesso il delitto durante un secondo interrogatorio.

L’indagato ha ammesso di avere decapitato Marilena con diversi utensili presenti nella sua casa e di essersi sbarazzato degli stessi e della testa della vittima gettandoli in un bidone della spazzatura. “Non ricordava bene in quale cassonetto avrebbe buttato la testa; dice di averla uccisa con armi che aveva nell’orto, ma che poi le avrebbe anche queste abbandonate davanti al cassonetto dei rifiuti”. Così il suo avvocato a Il Giorno.

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Una versione ancora frammentaria e lacunosa, quella fornita da Clericò, che nemmeno ha chiarito il movente di questo atroce delitto. Gli inquirenti ipotizzano sia di natura economica, visto che Marilena gli affidò da custodire 90mila euro in contanti mai restituiti dall’uomo, tuttavia questa pista investigativa la momento non ha trovato conferma.

I Ris di Parma e gli investigatori di Busto Arsizio e Varese, stanno effettuando nuovi sopralluoghi ed accertmenti nella casa dell’uomo e nell’orto, giacché sarebbero emerse nuove tracce ematiche da analizzare. Clericò sostiene appartengano al suo cane, ma gli inquirenti vogliono vederci chiaro, in quanto l’esatta dinamica omicidiaria non è ancora completamente chiara.

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