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Omicidio Melania Rea, motivazioni sentenza di condanna Parolisi

Le amanti non c’entrano, Salvatore Parolisi ha ucciso la moglie Melania Rea per un raptus, a seguito del rifiuto di lei a consumare un rapporto sessuale con lui, quel tragico 18 aprile 2011, nel bosco di Ripe di Civitella, in provincia di Teramo. Almeno, così sostiene il giudice che ha depositato oggi le motivazioni della  sentenza di condanna in primo grado, all’ergastolo, dell’ex caporalmaggiore dell’Esercito.

Per Maria Tommolini, il Giudice per l’Udienza Preliminare che ha condannato Parolisi, l’omicidio si è configurato come “un delitto d’impeto causato dalla frustrazione vissuta dall’uomo nei confronti di Melania, figura dominante”. Una tesi che smentisce del tutto le infinite ipotesi su una premeditazione del gesto omicidiario, il cui movente in un primo momento appariva legato alle ambigue relazioni extra-coniugali di Parolisi.

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Parolisi violento. Questo emerge dalla sentenza del Gup di Teramo, che dipinge l’uomo come incapace di tollerare l’affronto di un ennesimo rifiuto della moglie. E questo nonostante intrattenesse da lungo tempo una relazione extraconiugale con Ludovica, la soldatessa sua collega, con la quale in 18 mesi ha conversato telefonicamente ben 5395 volte ed alla quale ha inviato oltre 4mila sms.

Parolisi è “subdolo e violento”, scrive il giudice. Durante il processo ha taciuto negando addirittura il saluto “a chi entrava o usciva da un’aula di giustizia” e la sua natura subdola si è rivelata quando ha cercato di far passare come collaborazione un “ennesimo tentativo di inquinamento probatorio”. Parole pesanti quelle del magistrato teramano che per ora non hanno provocato reazione alcuna dei legali di Parolisi.

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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