di M.B. Michela in ,

Omicidio Noemi Durini: fidanzato tenta di ferirsi in cella, possibile trasferimento in clinica psichiatrica


 

Omicidio Noemi Durini: fidanzato tenta di ferirsi in cella, possibile trasferimento in clinica psichiatrica. Il giovane avrebbe avuto un crollo psicologico in carcere

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Omicidio Noemi Durini ultime notizie: il giovane reo confesso del feroce delitto della 16enne di Specchia, scomparsa il 3 settembre e ritrovata cadavere dieci giorno dopo nelle campagne del Salento a diversi chilometri da casa, avrebbe compiuto gesti di autolesionismo in cella.

Detenuto nel carcere minorile di Quartucciu (Cagliari), Lucio è in questi mesi sottoposto a perizia psichiatrica disposta dal Gip, finalizzata a chiarire se il giovane detenuto sia capace o meno di intendere e di volere e soprattutto sa sia in grado di subire un processo. Il suo già labile stato psicofisico (fu sottoposto a 3 TSO nell’ultimo anno, prima di macchiarsi dell’efferato omicidio della fidanzatina) si sarebbe fatto in questi mesi di detenzione ancor più fragile, stando alle indiscrezioni emerse in queste ore.

Di recente infatti il giovane reo confesso avrebbe avuto un crollo psicologico in cella: Lucio avrebbe cercato di farsi del male tentando di ferirsi nel sonno. Ancora la circostanza è poco chiara ma pare che il giovane si sia auto inferto delle lesioni sul corpo, forse per ‘punirsi’ perché sopraffatto dai sensi di colpa per aver barbaramente massacrato la povera Noemi. Il movente del delitto è ad oggi un mistero, le indagini finora non sono infatti andate oltre delle mere ipotesi investigative.

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Lucio è diventato maggiorenne lo scorso 2 dicembre. Il giovane di Montesardo, frazione di Alessano, è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dai utili motivi. Riferiscono i suoi legali che il giovane in cella è controllato a vista in quanto si teme possa commettere qualche sciocchezza. Si teme il ripetersi di altri gesti di autolesionismo. La direzione penitenziaria del carcere avrebbe addirittura inviato una segnalazione alla Procura per i minorenni di Lecce al fine di prendere in considerazione la possibilità di trasferire il detenuto in una struttura psichiatrica. Eventualità che potrebbe verificarsi solo dopo che saranno depositati gli esiti della perizia, l’8 febbraio prossimo. Il fascicolo dell’inchiesta resta di competenza della Procura per i minorenni di Lecce nonostante l’indagato abbia raggiunto la maggiore età.

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