di Michela Becciu in ,

Omicidio Noemi Durini news: fidanzato reo confesso rischia linciaggio, la disperazione dei genitori in diretta tv


 

Omicidio Noemi Durini news: fidanzato reo confesso rischia linciaggio, la disperazione dei genitori in diretta tv. Tutti gli aggiornamenti dell’ultim’ora sulla terribile vicenda

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Noemi Durini: il fidanzato reo confesso rischia il linciaggio

Omicidio Noemi Durini news: il fidanzato reo confesso ieri sera ha rischiato il linciaggio della folla, quando dopo la mezzanotte è uscito dalla sede della stazione carabinieri di Specchia, dopo ore ed ore di interrogatorio durante il quale aveva confessato il delitto della fidanzata, la 16enne scomparsa da Specchia (Lecce) il 3 settembre scorso. Sorridente e con atteggiamento spocchioso, rivolgendosi alla folla che attendeva fuori ha fatto un cenno per salutare, sfidando la gente. Indossava il cappuccio della felpa, si intravedeva il ghigno, che ha fatto oltremodo inferocire i presenti che hanno tentato di inveire contro di lui nonostante i carabinieri gli facessero da scudo.

L’assassino è minorenne, ha 17 anni. E’ violento e per questo motivo la sua relazione con Noemi, che durava da un anno, era fortemente osteggiata dalla famiglia della ragazza, che lo aveva denunciato due volte. Il giovane ieri ha ammesso di averla uccisa, indicando agli inquirenti il punto esatto dell’occultamento del corpo, rinvenuto ieri pomeriggio in campagna, nascosto sotto dei massi a Castrignano del Capo, vicino Lecce. La povera Noemi, si era detto ieri, sarebbe stata uccisa con uno o più colpi di pietra, tuttavia in queste ore stanno emergendo nuove indiscrezioni sull’arma del delitto, che sarebbe invece invece un coltello: “L’ho uccisa con un coltello che Noemi aveva con sé quando è uscita dalla sua abitazione”, queste le sue parole. Ancora dunque non è stata chiarita l’esatta dinamica dei fatti.

Il 17enne reo confesso ripreso a distruggere un’auto con una sedia, qualche giorno fa:

Noemi Durini uccisa dal fidanzato: a Chi l’ha visto? le accuse dei genitori del reo confesso

Ieri le telecamere di Chi l’ha visto? si trovavano in casa dei genitori del 17enne reo confesso. Il padre voleva raccontare la sua versione dei fatti, l’inviata della trasmissione ignorava che l’uomo fosse già indagato dagli inquirenti per sequestro di persona e occultamento di cadavere, e ha raccolto la sua testimonianza: parole di fuoco contro Noemi, gravi accuse alla ragazza, poi il drammatico exploit della coppia nell’apprendere davanti alle telecamere che il figlio, sotto interrogatorio in quei momenti, aveva appena confessato l’omicidio della fidanzata.

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La versione del padre del 17enne: “Noemi non era una brava ragazza”

La madre dell’assassino reo confesso ha detto alla giornalista di Rai 3: “Abbiamo passato un anno di inferno …  sarà andata da qualche parte ad ammazzarsi …”, per poi essere seguita dal marito, senza freni contro la fidanzata del figlio: “Questa ragazza un anno fa è entrata in casa ben accetta, come fidanzatina di mio figlio. Dopo nemmeno un mese invitata ad una festa da mio fratello, qua vicino, ha piazzato un c****o contro una ragazza per gelosia. A me lo ha detto chiaramente ‘Ti devo fare impazzire’ … mi ha chiamato ‘drogato’, mi ha detto tutti gli epiteti perché non la voglio più in casa. Ho tollerato questa ragazza per la salute mentale di mio figlio, ma fuori da qui perché il loro rapporto era malato e mi portava vergogna”.

“Era gelosa” – ha continuato l’uomo – “ma così gelosa che se mio figlio fermo ad un incrocio si girava e c’era una ragazza lei faceva un putiferio. Lui doveva guardare dritto … Mio figlio ha avuto 3 TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio ndr) da quando ha conosciuto ‘sta ragazza. Cresciuta da 12-13 anni in mezzo alla strada, pur avendo un anno in meno di mio figlio aveva un bagaglio d’esperienza molto più grande. Era lei che picchiava mio figlio […] qualche sera fa alla festa del patrono lei gli è piombata addosso, lo abbracciava e lui non ce l’ha fatta più; voleva scrollarsela e le ha dato quattro schiaffoni per dirle ‘stammi lontano’. Non ho sporto querela contro di lei perché comunque mio figlio continuava a vederla, lei lo incitava affinché ci scannasse a me e mia moglie. Addirittura aveva trovato una somma di denaro da dare a un tipo, per comprare una pistola per spararci. Sentito questo io mi sono rivolto ad un legale per sporgere querela affinché questa ragazza non si avvicinasse a mio figlio, e questo è successo nemmeno tre settimane fa. Era tutt’altro che una brava ragazza, era cresciuta allo stato brado”.

Ad incastrare il minorenne delle piccole tracce ematiche trovate nell’auto in cui le ore prima del delitto era salita Noemi. Auto appartenente a sua madre, che lui avrebbe lavato accuratamente dopo l’omicidio, senza tuttavia riuscire ad eliminare ogni traccia del crimine di cui si sarebbe macchiato. Il giovane in queste ore avrebbe anche motivato l’omicidio, dicendo che Noemi voleva sterminare la sua famiglia (confermando dunque le parole di suo padre a Chi l’ha visto?) che osteggiava il loro legame.

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