di M.B. Michela in ,

Omicidio Noemi Durini news Quarto Grado: la confessione sconvolgente del fidanzato


 

Omicidio Noemi Durini news Quarto Grado: la confessione sconvolgente del fidanzato. Lucio ritratta e fa un altro nome: ecco chi secondo il suo racconto avrebbe ucciso la fidanzata

OMICIDIO NOEMI DURINI

Omicidio Noemi Durini ultime news a Quarto Grado: il fidanzato reo confesso del delitto della 15enne di Specchia sarebbe capace di intendere e di volere. Questo l’esito (ancora ufficioso) della perizia psichiatrica durata mesi ed effettuata sul detenuto dai periti incaricati dal Gip, perizia depositata lo scorso 4 dicembre e che lunedì prossimo sarà consegnata alle parti.

Il giovane sarebbe in grado di sostenere ed affrontare un processo, sarebbe questa la convinzione degli esperti che hanno interagito in questi ultimi mesi con lui, divenuto maggiorenne nel carcere minorile di Quartucciu (Cagliari), dove è detenuto da mesi ormai. In esclusiva a Quarto Grado è stato trasmesso il video con audio originale dell’interrogatorio di Lucio, durante il quale il ragazzo (17enne all’epoca dei fatti) il 13 settembre confessò il delitto della fidanzata, avvenuto dieci giorni prima, descrivendo con estrema freddezza e lucidità come e quando massacrò la povera Noemi.

omicidio noemi durini news quarto grado

Omicidio Noemi Durini: fidanzato tenta di ferirsi in cella, possibile trasferimento in clinica psichiatrica

Lucio ammette di averle conficcato un coltello nella nuca – arma che in quell’atto si sarebbe spezzata – poi di averla avvolta nella maglietta che indossava e di averla sotterrata in una campagna vicina a quella di Castrignano in cui ha trucidato e occultato il corpo della povera Noemi. Coltello che, va sottolineato, il ragazzo non ha mai fatto ritrovare. “Ero agitato, non capivo niente e tremavo”, ha raccontato Lucio, spiegando di avere ucciso la fidanzata perché lei si era messa d’accordo con Fausto Nicolì per procurarsi una pistola “e uccidere i miei genitori”.

Omicidio Noemi news, la verità sul rapporto con Fausto: parla il padre della 16enne uccisa

La notte in cui avvenne il delitto – sempre secondo il racconto del reo confesso – Noemi avrebbe chiesto l’incontro al fidanzato, cui sarebbe andata armata di coltello, lo stesso con cui lui l’avrebbe uccisa. “Noi dobbiamo ammazzarli! Noi dobbiamo ammazzarli!”, gli avrebbe ripetuto, esasperandolo, con insistenza, “ha incominciato a prendere il controllo su di me, è come se con quel coltello minacciasse anche me … lei mi aveva fatto quasi del tutto il lavaggio del cervello … e le ho infilzato il coltello in testa”. Lucio si definisce “succube”, lo “schiavo” di Noemi, e ammette che dopo l’omicidio avrebbe pensato seriamente di suicidarsi. Poi la domanda surreale e priva di empatia al magistrato: “Quando potrò tornare a scuola?”.

A quella prima confessione risalente a settembre, Lucio ne avrebbe fatto seguire un’altra, recentissima, mettendola nero su bianco in una lettera a un detenuto: il giovane avrebbe ritrattato la prima ammissione di colpevolezza e accusato del delitto Fausto Nicolì, l’uomo amico di Noemi Durini già da lui chiamato in causa nella prima confessione.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook