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Omicidio Noemi Durini, nuovi guai per Fausto Nicolì: il meccanico di Patù è stato denunciato

Omicidio Noemi Durini, nuovi guai per Fausto Nicolì, il meccanico 50enne di Patù che il fidanzato della ragazzina di Specchia mesi fa aveva detto essere coinvolto nel delitto. Adesso l’uomo – dopo essere stato scagionato dalle accuse di omicidio in concorso e pedopornografia – è accusato di stalking. Secondo quanto la stampa locale scrive, il meccanico avrebbe minacciato lo zio di Lucio Marzo, il 18enne di Montesardo, reo confesso del delitto e prossimo al processo per l’omicidio della fidanzata. Nicolì è stato interrogato dal gip Antonia Martalò, ed è stato attinto da un divieto di avvicinamento.

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Delitto di Specchia, Fausto Nicolì denunciato per stalking

Il 49enne ha risposto alle domande del magistrato negando ogni addebito e sporgendo a sua volta denuncia contro lo zio di Lucio perché gli avrebbe danneggiato l’auto. “Sono le solite chiacchiere“, ha dichiarato Nicolì ai giornalisti dopo essere stato sentito dal magistrato, “Sono stato provocato e mi hanno danneggiato la macchina”. Lo zio paterno di Lucio ha sporto denuncia contro di lui; l’uomo ha dichiarato agli inquirenti di essere stato minacciato in ben tre occasioni, nel mese di giugno, dopo aver incontrato il meccanico di Patù per le strade di Montesardo. In una delle succitate circostanze, Fausto lo avrebbe anche aggredito fisicamente. Il meccanico ha rispedito le accuse al mittente, dicendo di essere stato lui vittima di aggressione da parte dello zio di Lucio che lo avrebbe accusato di essere coinvolto nell’inchiesta sull’omicidio di Noemi.

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Omicidio Noemi Durini: Fausto Nicolì e i sospetti a suo carico

Fausto Nicolì era stato iscritto nel registro degli indagati, come atto dovuto, dopo le gravi accuse mossegli da Lucio Marzo il quale dapprima lo accusò di avere ordito con Noemi lo sterminio della sua famiglia (per questo motivo, non supportato da riscontri investigativi, Lucio avrebbe uccsio al fidanzata), poi di avere commesso materialmente il delitto della 16enne. Allù, sempre in base a quanto dichiarato da Lucio, avrebbe organizzato delle feste nella sua abitazione e offerto ai fidanzatini, e ad altri minori, della marijuana qualora avessero accettato di farsi immortalare in scene di sesso. Accuse valse al meccanico l’iscrizione nel registro degli indagati. I carabinieri effettuarono anche una perquisizione in casa del meccanico, acquisendo telefonino, computer, pen-drive ecc. Il fascicolo a suo carico poi venne stralciato con la chiusura delle indagini.

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