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Omicidio Noemi Durini, padre di Lucio: “Mio figlio mi chiese di prendermi la colpa del delitto”

Omicidio Noemi Durini ultime notizie: chiamato in causa da suo figlio Lucio, dopo l’intervento di ieri a La vita in diretta del padre della vittima, Umberto Durini, anche il signor Biagio Marzo ha deciso di replicare a quelle che a suo avviso sono illazioni infamanti a danno suo e della sua famiglia. “Non so perché Lucio abbia detto agli inquirenti che l’ho aiutato a seppellire Noemi, io non c’entro niente”.

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L’uomo ha giustificato i fatti sostenendo che il figlio non sta psicologicamente bene e che da quando è detenuto nel carcere minrile di Quartucciu (Cagliari) “Ha avuto delle crisi … Gli hanno tolto la tv perché ascolta e poi riadatta le versioni modificandole ogni volta”. Biagio Marzo era furioso, sostiene di essere ingiustamente dipinto come un delinquente dai media – “Io sono un onesto lavoratore, questa stria deve finire! Basta!”, continuava a sbraitare – e che la parola di suo figlio è inattendibile. “Perché ora mi accusa? Io che ne so … gli psichiatri che lo stanno curando me lo devono dire …”.

Il signor Marzo ha detto di essere andato a trovare il figlio pochi giorni prima che il ragazzo fornisse la seconda versione dei fatti “ed era sereno, tranquillo. Abbiamo scherzato, non mi ha accennato minimamente qualcosa”, poi la rivelazione: “Mio figlio tempo fa mi disse: papà prenditi tu la colpa, tanto hai 60 anni…”. “Non ho mai truffato o rubato. E nessuno può dire che la mia è una famiglia di delinquenti”, ha poi continuato a ripetere, con fare molto aggressivo. Stizzito quando Marco Liorni gli ha chiesto: “Come ha preso il fatto che suo figlio ha scritto una lettera al papà di Noemi dicendogli che per lui è stato più di un padre?”, “Lo fa perché ha paura … e poi non è attendibile perché Lucio nello stato (mentale ndr) in cui si trova è capace di dire di tutto”.

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