di Michela Becciu in ,

Omicidio Noemi news, trovata lettera del fidanzato reo confesso: delirio e lucidità


 

Omicidio Noemi news, trovata lettera del fidanzato reo confesso: delirio e lucidità. Bombe molotov contro l’abitazione dove vivono i genitori del 17enne

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Omicidio Noemi Durini ultime notizie: il Gip del Tribunale per i minorenni di Lecce che ha convalidato il fermo del fidanzato reo confesso di Noemi non ha dubbi sul fatto che si sia trattato di un delitto efferato e premeditato, che prova una “Condotta violenta, crudele e premeditata tenuta da L. nelle prime ore del 3 settembre”. Rimangono ancora dubbi sul movente e sul ruolo del padre del 17enne, indagato per concorso in occultamento di cadavere.

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Sul fronte investigativo la novità riguarda una lettera che gli inquirenti hanno trovato in una pen drive del giovane reo confesso, è datata 30 agosto, tre giorni prima dell’omicidio di Noemi. Eccon euno stralcio: “Passata la settimana del Tso, convinsi mio padre e mia madre che l’avrei eliminata dalla mia testa (parla della fidanzata ndr) e così non fu. Io la amo ancora e non la tradirò mai, per poter tenermela stretta e più in là sposarmela”; una ricostruzione poi ribadita a voce davanti ai carabinieri, prima di essere arrestato: “Quella notte ci siamo incontrati perché mi aveva nuovamente chiesto di far fuori i miei genitori. Aveva un coltello, credo da cucina… Dopo averglielo tolto, l’ho colpita alla testa e poi con alcuni sassi. Con il coltello una sola volta perché la lama si è spezzata e il manico mi è rimasto in mano… Prima avevamo avuto un rapporto sessuale”.

Intanto oggi si è venuti a sapere che qualcuno nella notte tra venerdì e sabato scorsi ha lanciato 3 bombe molotov contro l’abitazione dove vive la famiglia del presunto assassino, a Montesardo, frazione di Alessano. Tre bottigliette piene di benzina, che fortunatamente non sono esplose perché non erano accese. Gli inquirenti stanno analizzando i video di diverse telecamere di sorveglianza al fine di rintracciare i responsabili. Nel contempo si è deciso di piantonare giorno e notte l’abitazione, idem dicasi per la casa dove vive la famiglia della vittima, a Specchia, per scongiurare altri fatti simili, visto l’astio tra le due famiglie.

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