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Omicidio Pamela news: a Quarto Grado le immagini della casa dove è stata massacrata

Omicidio Pamela Mastropietro news a Quarto Grado: nella puntata in onda ieri sera 27 aprile, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi è tornato a occuparsi del caso della 18enne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata lo scorso 30 gennaio, e per il cui massacro sono in carcere i tre nigeriani  Innocent Oseghale, Lucky Desmond e Awelima Lucky detto Lucky 10. Pamela Mastropietro fu ritrovata smembrata all’interno di due trolley a Pollenza (Macerata) la mattina dello scorso 31 gennaio. Uccisa con due coltellate al fegato e stordita con un colpo alla testa inferto con un corpo contundete, il cadavere della giovane fu smembrato all’interno dell’appartamento di via Spalato 124 a Macerata subaffittato proprio ad Oseghale, con il quale la ragazza fu vista entrare nell’edificio la mattina del 30 gennaio.

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Quarto Grado ha proposto alcune immagini girate all’interno dell’attico dove è avvenuto il massacro: nelle immagini si vedono, tra le altre cose, le tracce di sangue ripulite con la candeggina e messe in evidenza dal Luminol sul pavimento. Si noterebbero anche le impronte di piedi lasciate da Oseghale nel sangue della vittima. Tracce ematiche della 18enne sono state individuate anche sul piumone lavato e steso sul terrazzo e sul pellicciotto che quel giorno Pamela indossava, come provano le telecamere della farmacia in cui entrò per comprare una siringa, e sull’orologio che la ragazza indossava, oltre a quelle isolate sull’etichetta interna dei jeans del nigeriano. Sangue della 18enne anche sulla mannaia e sul coltello ritrovati, perfettamente lavati, nel lavello della cucina. Il sangue della vittima è stato rinvenuto anche all’interno della lavatrice e sul bastone del mocho usato per i pavimenti.

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Sul fronte investigativo l’ultima novità riguarda una traccia di Dna misto – di Innocent e della vittima – trovata sul mozzicone di una sigaretta che presumibilmente i due hanno fumato insieme. Oltre alle tracce di Oseghale (nessuna, invece, dei suoi presunti complici), all’interno dell’appartamento sarebbero stati notati anche segni di altre persone, tra questi di un uomo caucasico (di carnagione bianca) al momento sconosciuto alle indagini.

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