di Michela Becciu in

Omicidio Pordenone: l’odio di Giosuè nei confronti di Teresa, parla il padre di Trifone


 

Omicidio Pordenone: l’odio di Giosuè nei confronti di Teresa, parla il padre di Trifone. I genitori del militare ucciso convinti della colpevolezza dell’imputato

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Omicidio Pordenone, Giosuè Ruotolo news processo: il padre di Trifone Ragone, ucciso a colpi di pistola insieme alla fidanzata Teresa Costanza la sera del 17 marzo 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport Crisafulli, ha testimoniato al processo rivelando dei particolari finora inediti.

Giosuè Ruotolo – il militare campano in carcere e sotto processo da mesi perché accusato dell’omicidio premeditato dei due fidanzati – a detta del teste mesi prima del delitto avrebbe avuto diverse discussioni con Trifone, il quale lo aveva sorpreso in atteggiamenti molesti nei confronti della fidanzata Teresa. (Fonte ‘Speciale Chi l’ha Visto?’)

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Atteggiamenti che il militare ucciso pare non avesse più intenzione di tollerare e che, come il processo di primo grado starebbe dimostrando, sono culminati nel duplice efferato delitto. Questi elementi avallerebbero dunque il movente del delitto ipotizzato dall’accusa: l’odio maturato da tempo da parte dell’imputato nei riguardi dell’ex commilitone, che si sarebbe poi riversato anche sulla fidanzata, uccisa perché testimone scomoda e precedentemente vittima di molestie e stalking via chat addebitate allo steso Ruotolo, che creò appositamente dal pc usato in caserma il profilo Facebook ‘Anonimo Anonimo’ per infastidire la ragazza e a suo dire “metterla in guardia” dai tradimenti di Trifone.

 

 

 

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