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Renata Rapposelli news: le nuove prove emerse contro ex marito e figlio arrestati oggi

Omicidio Renata Rapposelli ultime notizie: Giuseppe e Simone Santoleri, ex marito e figlio della pittrice uccisa, sono stati arrestati stamani con l’accusa di concorso in omicidio volontario e soppressione di cadavere. Una svolta annunciata quella avvenuta, dopo che indiscrezioni sempre più insistenti davano come schiaccianti la prove raccolte dalla Procura a carico di padre e figlio indagati a piede libero da prima ora. Alle 6:30 di oggi 6 marzo i carabinieri hanno fatto irruzione nella loro abitazione di Giulianova e li hanno arrestati, portati in caserma e successivamente nel carcere di Castrogno a Teramo, in Abruzzo. L’avvocato dei Santoleri ha fatto sapere che per competenza il procedimento e stato assegnato dal Gip del tribunale di Ancona a quello di Teramo.

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Gravi le prove di colpevolezza a carico dei due uomini che, ha confermato oggi il procuratore di Ancona in conferenza stampa, avrebbero agito mossi dal medesimo movente economico: circa 3mila euro di arretrati che l’ex marito avrebbe dovuto corrispondere alla pittrice in qualità di assegni di mantenimento. Importo fortemente contestato dal figlio Simone, che non lavora e vive della pensione del padre, con cui vive a Giulianova e che accudisce da circa 8 anni. Ancora da chiarire l’esatta dinamica del delitto e chi tra i due indagati abbia materialmente eseguito l’omicidio. La donna sarebbe stata uccisa in casa a Giulianova, dove da Ancona giunse in treno alle 13 per andare a trovare il figlio, con cui non aveva contatti da anni e che credeva gravemente malato. Solo dopo 3 giorni, il 12 ottobre, padre e figlio si sarebbero disfatti del corpo, trasportandolo in auto, coperto da cartoni, fino a Tolentino. Il percorso fatto dalla loro auto quel giorno è stato immortalato da più di una telecamera e in un frame si può scorgere anche la targa della vettura.

Renata Rapposelli news: arrestati ex marito e figlio, Giuseppe e Simone Santoleri

La Fiat 600 bianca di Giuseppe Santoleri aveva bagagliaio carico di cartoni e senza cappelliera posteriore, è stata ripresa due volte il 12 ottobre in direzione Tolentino, dove fu rinvenuto il cadavere decomposto della madre e dove lui ha sempre detto di non essere mai andato. Tra gli altri indizi a carico dei Santoleri anche le celle telefoniche: quando poco dopo le 15:30 del 9 ottobre scorso si spense per l’ultima volta, infatti, il telefono cellulare della pittrice si trovava proprio nella casa dei due uomini a Giulianova. Quel giorno una testimone sentì l’uomo inveire contro qualcuno e anche le urla di una donna provenire proprio dalla casa dei due uomini. “Dopo tanti anni sei venuta a riprendere mio padre”, avrebbe urlato Simone alla madre intorno alle 16:30 del 9 ottobre scorso. Gli inquirenti ipotizzano che l’abbia stordita (forse avvelenata) e soffocata lo stesso giorno, tra le 17 e l’una di notte, proprio perché pretendeva arretrati di 3mila euro per il mantenimento.

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