di M.B. Michela in ,

Omicidio Serena Mollicone news: c’è un nuovo indagato, ecco di chi si tratta


 

Omicidio Serena Mollicone news: c’è un nuovo indagato, ecco di chi si tratta. Nuova clamorosa svolta nel delitto di Arce

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Omicidio Serena Mollicone ultime notizie: indagata una quarta persona oltre all’ex maresciallo dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, la moglie e il figlio Marco. La notizia è di queste ore: iscritto nel registro degli indagati anche un maresciallo dei carabinieri che all’epoca dei fatti prestava servizio, insieme a Mottola, nella caserma di Arce.

Secondo le prime indiscrezioni emerse il sottufficiale deve rispondere del reato di concorso esterno in omicidio. L’uomo è stato interrogato nella mattina di oggi, giovedì 7 dicembre, in procura a Cassino ma si è avvalso – com’è suo diritto – della facoltà di non rispondere. L’Arma al momento non intende rilasciare dichiarazioni ma, secondo quanto emerso, il quarto avviso di garanzia per l’ipotesi di omicidio volontario in concorso potrebbe aprire nuovi scenari investigativi. Un altro colpo di scena inatteso, che potrebbe finalmente segnare la svolta definitiva nelle indagini.

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Serena Mollicone fu uccisa quando aveva 18 anni, era il 1° giugno 2001 e fu ritrovata senza vita solo due giorni dopo, nel boschetto di Fonte Cupa ad Anitrella. Alla luce di quanto rivelato dalla nuova super perizia medico legale, ovvero che Serena sarebbe stata picchiata con violenza e poi soffocataprobabilmente con un sacchetto intorno alla testa, il padre si fa sempre più forte della convinzione che ha sempre avuto, visto che adesso anche i periti incaricati dal Gip gli hanno dato ragione. Serena Mollicone sarebbe stata infatti uccisa nell’alloggio adiacente alla caserma di Arce. Le nuove indagini si avvicinano sempre più alla verità. La morte della ragazza avvenuta in caserma è una ricostruzione di come son andati i fatti sempre più concreta, attendibile, vera.

Il padre Guglielmo, che mai si è arreso, lo aveva sempre detto ed ora che le risultanze investigative gli danno ragione lo ribadisce con ancora maggiore convinzione: “Quel terribile primo giugno 2001 io non sapevo che Serena aveva deciso di andare nella caserma dei carabinieri di Arce per denunciare lo spaccio di droga che all’epoca caratterizzava il nostro paese. Se me lo avesse detto l’avrei consigliata diversamente: le avrei detto di andare in un’altra caserma e non nella tana del lupo. Ho sempre sostenuto che Serena fu uccisa nella caserma dei carabinieri di Arce e i fatti recenti mi stanno dando ragione.”

 

 

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