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Omicidio Serena Mollicone news nastro adesivo: la svolta nelle indagini dopo 17 anni

Omicidio Serena Mollicone ultime notizie: sarebbero state trovate tracce di vernice e forse anche di Dna sul nastro adesivo che avvolgeva il corpo della ragazza. Nuova clamorosa svolta investigativa sul caso, ottenuta dai carabinieri del Ris di Roma e dalla dottoressa Cristina Cattaneo, che sono riusciti a risalire alle cause della morte della povera studentessa diciottenne, uccisa il 1° giugno 2001 e ritrovata senza vita solo due giorni dopo, nel boschetto di Fonte Cupa ad Anitrella. A giugno le indagini dovrebbero concludersi. Domani 7 maggio presso la Procura di Cassino sono stati convocati gli avvocati dei cinque indagati per il delitto, il legale della famiglia Mollicone e gli esperti del Reparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma dei Carabinieri.
Il magistrato Maria Beatrice Siravo intende dare loro importanti comunicazioni necessarie al proseguimento dell’indagine e alla loro imminente conclusione (prevista per il mese prossimo, appunto).

Serena Mollicone news morte

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I micro frammenti di vernice sono stati rinvenuti sul nastro adesivo (trovati anche sul cadavere della vittima) che avvolgeva le mani ed i piedi di Serena Mollicone e che il killer e i suoi probabili complici hanno usato per sigillare il sacchetto di plastica infilato poi sulla testa della diciottenne di Arce che è morta soffocata, dopo una lenta agonia. Su quel lembo di materiale potrebbero essere state lasciate tracce di Dna che presumibilmente verranno comparate con i profili biologici degli indagati.

Al faccia a faccia di domani farà seguito il conferimento dell’incarico ad un esperto di genetica. Il luminare, unitamente ai periti di parte, dovrà quindi esaminare quei frammenti di vernice. In realtà i Ris dell’Arma dei Carabinieri sono riusciti ad isolare non solo la vernice ma anche altri elementi sui quali vige il massimo riserbo. Le persone indagate sono cinque: l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, la moglie Anna e il figlio Marco accusati di omicidio volontario; aggiunti di recente nella lista dei sospettati, l’appuntato Francesco Suprano, accusato di favoreggiamento, e l’ex vice comandante della stazione dei carabinieri, il luogotenente Vincenzo Quatrale, che deve rispondere dei reati di ‘concorso morale in omicidio’ e anche di ‘istigazione al suicidio’ nei confronti del brigadiere Santino Tuzi.

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