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Omicidio Sofiya Melnyk news, gli alibi dei due amanti: dalla sua vita privata la soluzione del giallo?

Giallo di Cornuda: la turbolenta vita sentimentale di Sofiya al vaglio degli investigatori

Omicidio Sofiya Melnyk ultime notizie: è proprio scandagliando la turbolenta e complicata vita sentimentale della 43enne ucraina che gli inquirenti sperano di trovare la soluzione al giallo di Cornuda. Sofiya il giorno in cui è scomparsa (il 15 novembre scorso), prima di essere buttagia giù per la scarpata all’altezza del terzo tornante sul Monte Grappa, dove è stata trovata cadavere la vigilia di Natale, ha subito feroci percosse, la cui natura è tuttora al vaglio degli investigatori.

La procura di Treviso è propensa a ritenere che ad ucciderla sia stato il suo compagno da 16 anni e convivente da 10, Daniel Pascal Albanese, che appreso della decisione della donna di lasciarlo per cambiare vita e avere un figlio da uno dei suoi due amanti, avrebbe letteralmente perso la testa e colto da raptus l’avrebbe massacrata e uccisa. L’uomo, disoccupato da oltre due anni, pare fosse a conoscenza del fatto che Sofiya intrattenesse queste frequentazioni con uomini agiati e di una certa età, uno dei quali la aiutava a pagare il mutuo della villetta di Cornuda (intestata alla donna) dove lui e Sofiya convivevano.

Sofiya e Pascal

giallo di cornuda news

Omicidio Sofiya Melnyk: il movente è economico?

Che dunque dietro siffatto efferato delitto vi sia anche un movente economico non è una ipotesi poi così improbabile: se Sofiya lo avesse lasciato, Pascal avrebbe perso in un istante tutto: la sua donna, la casa in cui abitava e la sicurezza economica, giacché era Sofiya a lavorare, talvolta come badante e interprete. Pascal Albanese dopo averla uccisa, sempre secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, ne ha denunciato la scomparsa e poi, mosso da disperazione, si è tolto la vita impiccandosi in casa, dove è stato trovato cadavere il 26 novembre. Di ciò la procura sta cercando prove concrete, sebbene la posizione dei due amanti della vittima vada ancora ben approfondita.

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Sofiya Melnyk: gli alibi dei suoi amanti

Uno è Placido Maugeri, radiologo trevigiano di 57 anni, l’uomo che Sofiya frequentava da qualche mese e del quale si era perdutamente innamorata. Per lui aveva lasciato il primo amante ed era pronta – stando a quanto raccontano le amiche della donna – a interrompere la lunga convivenza con Pascal. Da lui Sofiya voleva un figlio. Il secondo è un geologo 70enne di Rimini al quale la donna era legata sentimentalmente legata da 9 anni. Entrambi, convocati in Questura insieme a Pascal dopo la scomparsa della 43enne, hanno fornito un alibi di ferro ai carabinieri per la sera dell’omicidio. Il geologo avrebbe detto di trovarsi nella sua abitazione in Emilia Romagna, il medico di essere in servizio presso l’ospedale di Montebelluna. E sempre le amiche di Sofiya – è il settimanale Giallo a riferirlo – avrebbero rivelato che la donna negli ultimi tempi aveva paura per la sua incolumità, aveva timore di Pascal che apprese le sue intenzioni di lasciarlo si sarebbe infuriato: “Lui ha reagito male, lei si è spaventata. Negli ultimi giorni aveva paura di Pascal”.

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