di Antonio Paviglianiti in ,

Il Padre d’Italia trailer, Fabio Mollo: “Una commedia drammatica sulla generazione dei trentenni” (INTERVISTA)


 

Il Padre d’Italia Trailer, Fabio Mollo torna alla regia per il suo secondo lungometraggio. Il regista di Reggio Calabria dirige Luca Marinelli e Isabella Regonese in questo nuovo titolo cinematografico in uscita giovedì 9 marzo 2017. “Una commedia drammatica esplosiva.” L’intervista di UrbanPost

Il Padre d’Italia è uno dei film italiani in uscita nelle sale cinematografiche a marzo 2017. Arriverà in sala giorno 9 marzo e sarà diretta da Fabio Mollo, regista reggino autore in passato di un altro lungometraggio (Il Sud è Niente). Nel cast de Il Padre d’Italia Luca Marinelli e Isabella Regonese. Per presentare il film Il Padre d’Italia, la redazione di UrbanPost ha intervistato Fabio Mollo. Ecco cosa ci ha raccontato.

—> IL PADRE D’ITALIA TRAILER, TRAMA E CAST

Ciao Fabio, partiamo dal tuo ultimo lungometraggio: il Padre d’Italia. Che film è?
“Si tratta di un dramma. Ma io preferisco definirlo una commedia drammatica. Tratta un tema molto attuale e ricco di riflessioni. In questo film si sorride e si prendono determinati temi con leggerezza. Ho voluto ‘fotografare’ uno spaccato di vita della mia generazione: trentenni precari non solo professionalmente ma anche emotivamente. Credo che la vita sia composta da temi leggeri e drammatici.”

Un dramma, non il primo a cui ci abitui da sceneggiatore e regista. In passato Il Sud è niente, il tuo primo lungometraggio. Quali differenze possiamo percepire in questo nuovo lavoro?
“Sì, Il Sud è Niente è un film molto più drammatico. Mentre il Padre d’Italia è un on the road. E questo genere di film hanno di per sé elementi più leggeri. Lo identifico come un film sul futuro che viene immaginato pensando alla bellezza della vita. Paolo (Luca Marinelli, ndr.) è un personaggio in disparte, entra nel film in punta di piedi, vive la vita come se non meritasse di essere felice. Mia (Isabella Regonese, ndr.) è un personaggio esplosivo, divora la vita. Contagia Paolo in questo suo modo di essere e lo trascina in un viaggio musicale. Sì, perché ne Il Padre d’Italia uno degli elementi forte è il tema musicale: da Loredana Bertè agli Smiths.”

—> TUTTO SUL MONDO DEL CINEMA

Hai scelto per il ruolo di protagonista Luca Marinelli: come è nata questa collaborazione?
“Io e Luca ci siamo conosciuti a Berlino. Lui è venuto a vedere il film ‘Il Sud è Niente’ durante il Festival. Lì ci siamo incontrati ed abbiamo avuto un primo contatto. Stavo scrivendo Il Padre d’Italia, la sceneggiatura. Da allora è nato un rapporto personale ma anche personale. Quando ha letto la sceneggiatura mi ha detto che era convinto, l’ho conquistato così. Abbiamo lavorato per più di un anno. Quando ha fatto il provino per il ruolo di Paolo era ancora impegnato con le riprese di Non essere cattivo (Caligari – Mastandrea, ndr.).”

Come è stato il lavoro sul set con Luca Marinelli?
“Guarda, sia con Luca che con Isabella è stato un lavoro molto sincero e spontaneo. Ci siamo trovati quasi sempre solo noi tre a lavorare perché il film è prettamente incentrato su loro due. Abbiamo avuto molto spazio e tempo per curare la recitazione, un lavoro molto intenso. E poi la cosa che mi ha fatto più contento è stato percepire la loro generosità, si sono concessi molto e non hanno lasciato nulla per scontato.”

Il ruolo femminile, invece, spetta a Isabella Ragonese. Come è nata questa collaborazione?
“Partiamo con dire che Isabella ha scelto me e non il contrario. Nutro una grandissima stima nei suoi confronti, la pedinavo. Ovviamente, abbiamo fatto un incontro e con Isabella nata una buona amicizia. Abbiamo imparato a conoscerci e poi lavorare sul personaggio di Mia. Ho visto la coppia composta tra Isabella e Luca funzionava ed esplosiva. Poi con Isabella c’è stata un’ottima simbiosi anche per quanto concerne l’aspetto musicale e abbiamo potuto lavorare molto sul suo personaggio.”

—> TUTTO SUI FILM IN USCITA

Dopo le due proiezioni stampa, qual è stato il giudizio della critica de Il Padre d’Italia?
“La critica… mamma mia se mi terrorizza. Tendo a leggerla poco, ma ho dato un’occhiata molto veloce. La cosa che mi rende felice è che sia piaciuto ai critici giovani, quelli della mia generazione. Vuol dire che ho centrato il mio obiettivo.”

Se dovessi descrivere con un aggettivo Il Padre d’Italia, così da presentarlo al grande pubblico, quale useresti?
“Esplosivo. Perché il Padre d’Italia è come se fosse un’esplosione di vita. Paolo è un personaggio che ha delle convinzioni e incertezze che gli hanno impedito di vivere la vita fino in fondo, quando nella sua vita arriva Mia lo spiazza.”

Hai fatto parte della squadra di The Young Pope. Come è stato lavorare con il regista Sorrentino? Sei riuscito a rubare qualche ‘segreto’ del mestiere da un premio Oscar?
“Son andato a scuola tutti i giorni. Lavorare al fianco di Paolo Sorrentino è stato fantastico. Rubavo sempre qualche ‘trucchetto del mestiere’, era un doppio lavoro perché lavoravo anche al documentario della serie.”

Quali sono i prossimi progetti di Fabio Mollo?
“Ho appena finito di girare un film Tv per canale 5, Renata Fonte, la cui protagonista è Cristiana Capotondi. Poi sto lavorando a un’altra sceneggiatura.”

Sei anche attivo nel sociale, ci parli un po’ della tua associazione?
“Sì, qualche anno fa abbiamo fondato l’associazione Reggio Cinema. Per due anni abbiamo realizzato un laboratorio a Reggio Calabria con registi da tutta Italia e i migliori corti li abbiamo portati a Venezia 73. Spero che il laboratorio possa essere fatto ancora a Reggio Calabria, tutto dipenderà dal sindaco. Sennò lo faremo da un’altra parte.”

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanSpettacolo

Leggi anche

Commenta via Facebook

I nostri Quiz

Speciale Venezia 2015