di Sabina Schiavon in

Palio di Siena 2017, 2 luglio: origini, storia e leggende di questa tradizione


 

Palio di Siena 2017, al via il tradizionale appuntamento del 2 luglio: ecco allora origini, storia e leggende legate alla giostra medievale più celebre d’Italia

palio di siena 2017

E’ arrivato anche quest’anno l’atteso giorno del Palio di Siena 2017. Come tradizione, infatti, il 2 luglio si tiene infatti il Palio in onore della Madonna di Provenzano che anticipa quello del 16 agosto, dedicato invece alla Madonna Assunta. Ma quali sono le origini, la storia e le leggende legate a questa antica tradizione?

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Il b – come tradizione – è una competizione nella forma di una giostra equestre, un torneo medievale durante il quale si sfidano le contrade della città. E’ quindi facile intuire come le origini di questa tradizione siano davvero antichissime: le prime notizie di una competizione a cavallo a Siena si hanno già a partire dal 1200. Il Palio divenne però uno degli avvenimenti più attesi dell’anno quando – sempre in epoca medievale – Siena divenne uno dei centri culturali ed economici più importanti di tutta l’Europa. In quel contesto, quindi, il Palio diventò l’evento ludico e il momento conclusivo delle feste annuali in onore di Maria Vergine Assunta, patrona di Siena e del suo Stato. Il Rinascimento decretò un cambiamento sostanziale nella concezione del Palio: la competizione divenne infatti un momento mondano e di incontro di grandi nomi dell’aristocrazia, della Chiesa e – più in generale – del panorama dei “potenti” d’Europa. Un’altra sostanziale modifica per il Palio di Siena avvenne nelle prime decadi del Seicento quando la giostra di origine medievale venne ufficialmente spostata in Piazza del Campo.

Una tradizione così antica come il Palio di Siena, ovviamente, non può non avere leggende ad essa legate. Tra le curiosità più interessanti segnaliamo la leggenda del “Beverone” che – menzionato per la prima volta nel 1852 – sarebbe una bevanda a base di “sostanze spiritose” che venivano somministrate ai cavalli, nonostante fosse proibito. Oltre ai cavalli, infine, protagonisti principali del Palio di Siena sono i “contradaioli”, uomini e donne che fanno della contrada e dei suoi ideali un vero e proprio stile di vita: è proprio per questo che, secondo tradizione, non bisogna mai rivolgere i complimenti ad un contradaiolo per un eventuale secondo posto.

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