in

Paolo Gentiloni dimissioni: “Orgoglioso di aver ricoperto questo incarico”, ma non è finita qui

Il presidente del Consiglio, nella serata di ieri, sabato 24 marzo, è andato al Quirinale e ha dato le sue dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica, che le ha accettate, pregandolo di restare in carica per il disbrigo degli affari correnti. Gentiloni è poi andato al Senato per comunicare alla neopresidente Casellati l’esito del suo incontro con Mattarella. E successivamente alla Camera da Fico. Gentiloni ha affidato il suo saluto da premier a Twitter: “Eletti i presidenti delle Camere (auguri!) – scrive Gentiloni – il governo ha dato le dimissioni e si occupa solo di ‘affari correnti’. Voglio ringraziare ministre e ministri, tutto il governo. Sono orgoglioso di questa squadra, e onorato di aver servito l’Italia insieme”.

Leggi anche: Tutte le news sul Governo 2018

Perché Gentiloni si è dimesso ora?

Non è una scelta politica, ma un atto dovuto quello di Paolo Gentiloni. Come vuole la prassi, una volta che il Parlamento ha eletto i due nuovi presidenti, e quindi con l’insediamento completato delle due Camere, scattano le dimissioni del governo in carica che è espressione del vecchio Parlamento, dal quale aveva ricevuto la fiducia. Dovranno essere le nuove Camere perciò a concedere la fiducia a chi sarà il nuovo inquilino di Palazzo Chigi. Paolo Gentiloni resterà comunque al suo posto per l’ordinaria amministrazione, come appunto lo ha pregato di fare il capo dello Stato, fino all’insediamento del suo successore.

Quando iniziano le consultazioni per il Governo 2018

Appare confermato che le consultazioni di Sergio Mattarella per tentare di formare un nuovo governo prenderanno avvio subito dopo Pasqua, martedì 3 aprile. Da qui prenderà forma il Governo 2018, probabilmente con una larga intesa Lega – Movimento 5 Stelle.

Isola dei Famosi 2018: Valeria Marini litiga con Alessia Mancini e Francesca Cipriani

Consultazioni Governo 2018

Governo 2018 date consultazioni e possibile calendario: l’iter per la formazione di un nuovo esecutivo