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Paperman dopo la vittoria agli Annie Award punta all’Oscar

Dopo essersi aggiudicato il premio come miglior corto agli Annie Award, la cerimonia che premia i film di animazione, Paperman, il corto della Disney ha ottime possibilità di portarsi a casa anche un Oscar per la sua categoria.

Sei minuti e mezzo di pura magia Disney che narrano il colpo di fulmine che scocca fra due pendolari in attesa della metro, nella New York degli anni ’40.
Non racconto nulla della trama, questa storia commovente e divertente al tempo stesso va gustata senza anticipazioni.

Diretto da John Kahrs è stato trasmesso in abbinamento a Ralph Spaccatutto, secondo la tradizione ormai consolidata della Disney, che negli ultimi anni, prima del film di animazione, introduce dei brevi corti.
Storici quelli della Pixar, da Pennuti Spennati in Monster e Co al divertentissimo Stu – Anche un alieno può sbagliare, che uscì con Ratatouille e via dicendo.

Nonostante le atmosfere e i disegni in stile antico, la tecnica di animazione è completamente nuova. Si chiama Meander e permette agli animatori di disegnare su uno sfondo creato in computer grafica. Il risultato è l’eliminazione della cesura fra classico disegno a mano e animazione digitale perchè le due tecniche si fondono in una (final line advection) con i risultati che puoi vedere.

Una curiosità: il film è tutto in bianco e nero, tranne un unico particolare a colori?
Se l’hai individuato, lascia la tua risposta commentando questo post.

Written by Federico Elboni

Laureato in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Pisa, appassionato di tecnologia (del mondo Apple in particolare), letteratura, psicologia e fotografia, amante del cinema e operatore cinematografico da anni, prima dell'avvento del digitale.
Su Urban Post si occupa di Cinema.
Lavora come project e content manager.

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